Cooperazione Edile sul Territorio di Modena

Donne, Uomini, Cantieri, Progetti. Impatto della COOPERAZIONE EDILE sul NOSTRO TERRITORIO. Iniziativa SPI/CGIL 10 Settembre C/O FESTA PD

E’ organizzata dal sindacato Spi/Cgil di Modena l’iniziativa di martedì 10 settembre dal titolo “Donne, Uomini, Cantieri, Progetti. Impatto della cooperazione edile sul nostro territorio”, alle ore 17 presso la sala conferenza del Palaconad della festa Pd a Ponte Alto.

Ne parlano Alfredo Sgarbi segretario Spi/Cgil Modena, Michele Andreana presidente Auser Modena, Loris Bertacchini presidente del consiglio di Amministrazione Unicapi, Giancarlo Muzzarelli sindaco di Modena, Adriana Barbolini curatrice della ricerca sulla cooperazione edile. Coordina i lavori, Antonella Ballestri della segreteria Spi/Cgil Modena.

L’iniziativa dello Spi/Cgil nasce dalla volontà di mettere in risalto il ruolo della cooperazione edile fiorita nella nostra provincia a fine Anni Sessanta-Ottanta per dare risposta ai lavoratori e ai cittadini senza grandi disponibilità economica di poter accedere ad un alloggio con modalità agevolate. Unitamente alle scelte delle amministrazioni locali di Modena e provincia di quegli anni, la cooperazione ha avuto un ruolo importante a sostegno di un modello politico e sociale che ha promosso dei servizi, contribuendo alla costruzione di scuole, ospedali, servizi e centri di svago sul territorio.
L’iniziativa si apre con un documentario di interviste ai protagonisti della cooperativa di abitazione a proprietà indivisa Unicapi, dal presidente Bertacchini agli attuali possessori di alloggi. Il documentario è realizzato da Carlotta Cicci e Stefano Massari.
Si prosegue poi con letture dell’attrice Diana Manea di Emilia Romagna Teatro di racconti autobiografici di ex lavoratori di cooperative che raccontano la loro esperienza lavorativa e la trasformazione del nostro territorio modenese. Le letture si intervallano agli interventi degli ospiti. I racconti autobiografici fanno parte del progetto Memoria dello Spi/Cgil e ne ha curato la realizzazione la professoressa Adriana Barbolini.

Modena, 6/9/2019

PENSIONI – IN ARRIVO A LUGLIO LA 14^ MENSILITA’

PENSIONI, in arrivo a Luglio la 14^ MENSILITA’. Lo SPI CGIL a disposizione per il controllo.

Nel mese di luglio, circa 3 milioni e 150.000 pensionati italiani che percepiscono una pensione fino a due volte il trattamento minimo, vale a dire con un reddito lordo non superiore a 1.026,02 euro mensili, e almeno 64 anni d’età, riceveranno la 14a mensilità.
La 14a mensilità è il frutto di tante battaglie che i sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil hanno fatto per riconoscere un aumento a coloro che ricevevano la pensione più bassa.
La 14a mensilità è stata introdotta nel 2007 e i sindacati Spi Cgi, Fnp Cisl e Uilp Uil con l’accordo del 2016 con il Governo Gentiloni, ne hanno aumentato la platea degli aventi diritto di circa un milione e duecentomila e aumentato di circa il 30% anche la quota di coloro che già percepivano la 14a a tutela delle fasce più deboli dei pensionati.
Lo Spi Cgil è a disposizione per controllare se è corretta la quota di 14a erogata insieme alla mensilità di luglio. Venire agli uffici Spi Cgil è importante, non solo per verificare l’importo, ma anche perché è capitato che persone aventi diritto, per qualche discrepanza, non l’abbiano invece ricevuta.

Purtroppo tanti altri pensionati a giugno hanno avuto una brutta sorpresa, infatti l’attuale Governo non ha rispettato l’accordo del 2016 e ha modificato, abbassandoli, i criteri di rivalutazione delle pensioni. Per le pensioni sino a 1.522 euro lordi al mese (al 31.12.18) non è cambiato niente, ma le riduzioni ci sono state per le altre: da pochi centesimi al mese in meno per le pensioni sino a 2.029 euro lordi, a circa 12 euro mensili in meno per le pensioni sino a 3.000 euro lordi, circa 19 euro mensili in meno per le pensioni sino a 4.000 euro lordi.
Complessivamente con questo nuovo sistema di rivalutazione peggiorativo, si toglieranno complessivamente a 5 milioni e 500.00 pensionati italiani, ben 3 miliardi e 300.000 euro in 3 anni.
Un clamoroso passo indietro rispetto agli impegni assunti dal precedente Governo, che aveva stabilito il ritorno dal 1° gennaio 2019 a un meccanismo di rivalutazione in grado di tutelare meglio il potere d’acquisto dei pensionati italiani.
Un pensionato perde oggi a causa del blocco della rivalutazione, ma perde anche per il futuro, perché considerando l’aspettativa di vita e l’inflazione vede ridursi il potere d’acquisto della sua pensione.
I sindacati continueranno la loro battaglia perché non possono essere sempre i pensionati a pagare, come se fossero un bancomat.

Lo Spi Cgil ritiene necessario ripristinare la piena indicizzazione delle pensioni e recuperare il montante perso in questi anni. Per questo già dallo scorso dicembre sono state fatte delle iniziative di mobilitazione su tutto il territorio e una grande manifestazione unitaria il 1° giugno a Roma. I sindacati non si fermeranno qui. Continueranno a sostenere con forza le ragioni dei pensionati.

Iniziativa Soliera: SPIMO’

Il Tavolo WELCHOME.

Il Ruolo della Parola di Danilo Bertani e la Scuola d’infanzia MAMITU’.

PENSIONI: Conguaglio, Mancata rivalutazione, Perequazione

Manifestazione Nazionale: SPI, FNP, UILP

Compagnia “Canto di Antigone” presenta la COSTITUZIONE.

Presentazione del volume: Differenza Emilia.

Convegno a Carpi: POVERTA’ ENERGETICA E ABITATIVA

Ultima ora
Archivi
Argomenti