CGIL Modena

SUNIA-SICET-UNIAT: "SERVONO RISPOSTE URGENTI PER GLI AFFITTI"

Modena, 23 aprile 2009

 

 

 

 

 

Urge dare una risposta all’emergenza casa.

Bisogna sbloccare le risorse Statali già stanziate per l’edilizia sociale (550 milioni di euro  stanziati 2 anni fa ma non ancora spendibili) per attuare provvedimenti strutturali che secondo i sindacati inquilini SUNIA ,SICET, UNIAT si dovrebbero concretizzare in un vero “Piano Casa”.

Tutto questo va fatto al più presto.

Sicuramente il Piano Casa più volte annunciato, ma  non ancora varato, si rivolge solo all’ambito della proprietà dell’abitazione e dimentica l’edilizia popolare e le problematiche di chi vive in affitto. Infatti si parla di facilitazioni rispetto all’ampliamento di cubatura di chi una casa la possiede già.

 

Che le famiglie non possano più aspettare emerge chiaramente dall’aumento delle case pignorate e messe in vendita  all’asta in quanto non riescono più a pagare le  rate di mutuo  e dall’aumento della morosità sul pagamento dei canoni di locazione.

La crisi economica sta lasciando il segno e sta  mettendo ulteriormente in  difficoltà quella fascia di popolazione che  già negli anni precedenti affrontava con molta fatica le spese per la casa.

 

I dati sono pesanti sia a livello nazionale, sia a livello locale: si registra presso il Tribunale di Modena nel primo trimestre 2009 un aumento dei pignoramenti del 39,6% rispetto all’anno 2007.

 

Per quanto concerne gli sfratti nel 2007 a Modena si parla di 934 sfratti emessi, di cui 847 per morosità .

Nel primo trimestre 2009 gli uffici di tutta la provincia di Modena dei tre sindacati inquilini SUNIA, SICET, UNIAT hanno registrato circa 450 casi di famiglie che hanno un arretrato del pagamento del canone di 5-6 mensilità, hanno un arretrato sul pagamento delle spese condominiali, e stanno chiedendo il pagamento dilazionato sulle bollette delle utenze.

 

Per queste famiglie, spesso famiglie monogenitoriale e monoreddito da lavoro dipendente (reddito medio 1000- 1200 € al mese) o con pensione medio-basse (600-700 € al mese), il pagamento dell’affitto e le relative spese incidono per una percentuale davvero alta: dal 50% al 70%.

 

Data l’insostenibilità dei canoni, se non vengono messe in atto adeguate misure di sostegno, nel triennio 2009/2011 si prevede che in Italia 150.000 famiglie perderanno la propria abitazione (indagine sindacati Inquilini).

 

I sindacati inquilini SUNIA, SICET, UNIAT ricordano che è stato sottoscritto lo scorso febbraio, con la Provincia di Modena e i Comuni modenesi e alla presenza delle rispettive confederazioni sindacali CGIL CISL UIL e delle Associazioni economiche, un Protocollo di azioni anti-crisi economica dove vi è l’impegno di intervenire nei confronti di  quei lavoratori  in cassa integrazione, precari o che hanno perso il lavoro, rispetto ai bisogni primari.

 

Più precisamente si era previsto anche di realizzare con il contributo anche di altri soggetti (come le Fondazioni) un Fondo di garanzia a rotazione sull’affitto in grado di rispondere concretamente al disagio economico e in modo da tamponare le eventuali procedure di sfratto per morosità.

 

A tutt’oggi abbiamo registrato che la Provincia ha sottoscritto con alcune le banche locali un accordo per anticipare la cassa integrazione straordinaria e la possibilità di sospendere le rate del mutuo per la prima casa.

Tutto questo è positivo, ma auspichiamo che al più presto si possa intervenire anche per la costituzione del Fondo di garanzia per l’affitto, che ancora non trova attuazione né a livello nazionale né a livello locale.

Ci auguriamo che non ci si dimentichi di quella parte di popolazione che vive in affitto e non riesce a sostenere affitti del libero mercato, né ad accedere alle graduatorie di edilizia residenziale pubblica, sia per requisiti sia per mancanza di offerta. Vale la pena ricordare che la lista di attesa delle graduatorie Erp (edilizia residenziale pubblica) in provincia di Modena è di oltre 4.000 domande che aspettano risposta.

 

 

 

 

SUNIA SICET UNIAT Modena

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