CGIL Modena

TURCHIA, ELEZIONI PRESIDENZIALI E DEL PARLAMENTO: ANCHE UN OSSERVATORE DELLA CGIL DI MODENA NELLA DELEGAZIONE INTERNAZIONALE NELLA REGIONE KURDA

campo profughi kurdo, sud Turchia verso confine siriano, missione 2015

Anche dalla Cgil di Modena si unirà un componente alla delegazione italiana di Osservatori Internazionali che – insieme a rappresentanze di ONG ed ONLUS provenienti da tanti paesi europei – si porteranno nelle province kurde, in occasione delle imminenti elezioni Presidenziali e del Parlamento in Turchia.
Elezioni stranamente e per la terza volta anticipate dalla presidenza Erdogan, e fissate per il 24 giugno, che si svolgeranno in una situazione molto preoccupante, a causa delle crescenti repressioni e gravi restrizioni nelle fondamentali regole del confronto democratico.
Allarmi e timori fondati, riassunti dalle recenti parole dell’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite : “…difficile immaginare come si possano tenere libere e credibili elezioni, in un ambiente in cui le opinioni dissenzienti nei confronti del partito di governo, vengono penalizzate in modo così grave…i tanti arresti anche durante lo scorso 1° maggio, hanno dimostrato lo spazio estremamente limitato per la libertà in Turchia”.
Particolarmente colpite dalla repressione presidenziale sono le organizzazioni civili e le rappresentanze democratiche nei territori delle province kurde, verso i confini con Siria e Iraq.
E’ in questi territori del sud-est turco che si svolgerà la missione di “osservazione elettorale” in capo alle tante organizzazioni europee dedicate alla cooperazione internazionale.

Saranno elezioni difficili, in un Paese a democrazia limitata a seguito del perdurante e grave “stato di emergenza” decretato dal presidente, dopo il fallito/sospetto “colpo di stato” del luglio 2016.
Una spirale che negli ultimi tre anni ha visto il governo turco sempre più coinvolto in pesanti azioni repressive interne, in guerre e conflitti militari invasivi nei paesi confinanti.

Dopo le elezioni nazionali del giugno 2015 che portarono in Parlamento 81 deputati del Partito Democratico dei Popoli, sostenuto dai kurdi, la tirannia presidenziale si è acuita – come segnalato dalla Commissione dei Diritti Umani dell’Europa – con lo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni nel novembre dello stesso 2015, con l’accentuazione della militarizzazione dei territori, scioglimento di 94 municipi nelle province kurde e tutti i Sindaci imprigionati, fino allo “strano” colpo di stato sfociato poi nel “referendum” sul presidenzialismo dell’aprile 2017 che ha esattamente spaccato in due l’elettorato turco.
Referendum svolto con “…irregolarità e frodi diffuse“, come documentato dagli osservatori della Assemblea del Consiglio Europeo e dall’OCSE.
Un triennio drammatico, che ha portato all’assedio militare in 11 città del Kurdistan turco, con 289 decreti vigenti di coprifuoco e, sopratutto, 1 milione e 809 mila residenti costretti alla migrazione forzata.
Una stretta autoritaria anche sull’intera Turchia, con l’incredibile numero di 4.279 magistrati e giudici licenziati, la serrata imposta a centinaia di giornali, radio e siti web con 156 giornalisti ancora in prigione ed oltre 6.300 insegnanti rimossi da università e scuole !

E’ in questo contesto che si svolgeranno le prossime elezioni del 24 giugno.
La presenza degli osservatori internazionali delle ONG tenterà di presenziare nelle municipalità e spostarsi in numerosi seggi elettorali, col fine di osservare, documentare e testimoniare per le temute irregolarità, “offerte” anche da recenti decreti presidenziali che oscurano le modalità di spoglio delle schede.
La partecipazione della Cgil modenese è legata al sostegno attivo ad un progetto – Onlus con le “adozioni a distanza” per sostenere la continuità scolastica ai figli di famiglie kurde con caduti o prigionieri politici.

 

Modena, 18 giugno 2018

Campo profughi kurdo, sud Turchia verso confine siriano, missione 2015

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