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UE – Accordo sul congedo parentale, che aumenta

I ministri degli Affari sociali dell’Unione europea hanno raggiunto l’accordo su un progetto di direttiva che metta in applicazione l’Accordo quadro di revisione sul congedo parentale concluso dalle parti sociali a livello europeo.

L’accordo stabilisce prescrizioni minime sul congedo parentale, al fine di contribuire a una migliore conciliazione tra vita professionale e vita familiare e promuovere la parità tra i sessi sul mercato del lavoro.

Il testo riveduto estende il diritto dei lavoratori: il congedo parentale passa da tre a quattro mesi per ciascun genitore, di cui almeno un mese è rigorosamente non trasferibile. Importante elemento di novità rispetto al precedente accordo è l’inclusione dei lavoratori a tempo determinato, part-time e temporanei.

In conformità con il trattato UE, le parti sociali possono richiedere congiuntamente che gli accordi conclusi da essi a livello di UE su una serie di questioni assuma forza legale in seguito a una decisione del Consiglio. Il recente accordo sul congedo parentale è stato concluso nel giugno 2009 tra le quattro componenti delle parti sociali europee: BusinessEurope (Confederazione delle imprese europee), Ueapme (Associazione delle piccole e medie imprese europee), Ceep (Centro europeo dei datori di lavoro e imprese che forniscono servizi pubblici) e dalla Ces (Confederazione europea dei sindacati).

La nuova direttiva verrà formalmente adottata a inizio 2010 e dovrà essere trasposta in diritto nazionale entro due anni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Redattore sociale

Fonte: Inca, 30.11.2009

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