CGIL Modena

UNICAL (GRUPPO BUZZI UNICEM) APRE UNA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER RIDUZIONE DI PERSONALE. NO DECISO DELLE RSU E DEL SINDACATO

Modena, 2 dicembre 2009

 

 

 

 

 

 

 

Con una lettera, burocraticamente ineccepibile, l’Unical, del gruppo Buzzi Unicem, azienda che produce calcestruzzo,tra i leader europei del settore cemento, 170 impianti in Italia con sedi produttive in 10 regioni, quattro in provincia di Modena, ha annunciato l’intenzione di licenziare 16 lavoratori dei siti modenesi.

L’Unical ha attualmente 596 addetti, gli esuberi totali a livello nazionale vengono indicati in 40 unità. La riduzione proposta incide in maniera pesante nel modenese, s’inserisce in un quadro già difficilissimo per l’occupazione nel comparto dei materiali e, più in generale, delle costruzioni. Ribadiamo in maniera risoluta un no a licenziamenti, non si affronta la crisi in questo modo, depauperando i siti produttivi modenesi di professionalità, mettendo in mobilità più del 50% degli occupati.

Siamo tutti consapevoli della crisi, del fatto che in termini di volumi ci sono stati cali di vendite pari al 30% in due anni, ma proprio per questo, in Emilia Romagna si è siglato tra tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, assieme alla Regione che ha stanziato le risorse, il “patto per attraversare la crisi” che impegna le parti, prima di ricorrere a licenziamenti, ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, per traghettare oltre la crisi imprese e lavoratori.

A questo impegno richiamiamo l’azienda e Confindustria, anch’essa firmataria del Patto per attraversare la crisi, a voler adottare, fin dal primo incontro, misure coerenti alla salvaguardia dei posti di lavoro ed al ritiro, conseguentemente,dei licenziamenti annunciati.

 

 

FILLEA/CGIL Modena

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