CGIL Modena

UNIONE COMUNI DISTRETTO CERAMICO, UN ACCORDO CON LE PARTI SOCIALI PER MIGLIORARE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI

accordo servizi socio-sanit-assist Distretto Sassuolo

Il 10 febbraio scorso è stato firmato in sala del Consiglio a Sassuolo, l’accordo tra l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che punta ad incrementare e migliorare i servizi e le politiche sociali e socio-sanitarie, le politiche di integrazione sociale e di sviluppo socio-economico riguardanti il territorio dell’Unione.

Una firma che arriva dopo numerosi incontri seguiti alla presentazione della piattaforma sindacale da parte di Cgil Cisl Uil, unitamente alle rispettive organizzazioni pensionati e dipendenti pubblici e che ha permesso di discutere, approfondire e condividere obiettivi importanti e aspetti che hanno un sicuro impatto nella vita dei cittadini del Distretto.

A questo proposito i firmatari condividono di allargare sempre più le forme di partecipazione ed il coinvolgimento della cittadinanza, per quanto riguarda la programmazione, attuazione e monitoraggio dei servizi.

Sono undici i punti oggetto dell’accordo: Case della Salute, Hospice e Osco, Lotta alla Povertà, Servizio Sociale e Domiciliarità, Casa Famiglia, Politiche ed emergenza abitativa, Disabilità e Dopo di noi, Centro Antiviolenza, Trasporti per persone fragili, Compartecipazione alla spesa per gli utenti e Tavolo Anziani.

Le Organizzazioni sindacali e l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ritengono che l’ambito distrettuale sia il più idoneo per affrontare queste problematiche e che, fermo restando il confronto con i singoli Comuni sul bilancio di previsione e sui bilanci pluriennali, nell’ambito dell’Unione sia possibile stabilire una sede di confronto relativa alla funzionalità dei servizi.

Compatibilmente con le specificità dei Comuni stessi, i firmatari ritengono utile procedere all’implementazione dei servizi integrati non solo per le necessarie “economie di scala” ma anche e soprattutto per migliorare la qualità dei rispettivi servizi erogati al cittadino, beneficiando della condivisione di buone pratiche e risorse umane ed economiche già presenti nei singoli Comuni.

La drammatica esperienza della pandemia, che purtroppo ha colto tutti impreparati e messo a nudo le carenze del nostro sistema socio-sanitario a rispondervi, impone alle parti, nella fattispecie l’Unione dei comuni, CGIL-CISL- UlL di zona assieme alle categorie dei Pensionati e del Pubblico Impiego, di ripensare una nuova riorganizzazione dei Servizi sanitari, socio-sanitari e assistenziali del distretto. Per questo le parti concordano sulla necessità di ridefinire, con il distretto sanitario, un sistema di analisi dei bisogni che colga il reale fabbisogno dei cittadini per costruire, insieme con il sistema pubblico e privato, risposte adeguate per programmare interventi strutturali, organizzativi, formativi, di integrazione e di collaborazione tra gestori, ufficio di piano e Ausl.

Riteniamo centrale quindi l’impegno nello sviluppo di strutture sul territorio, come l’Osco, una struttura di degenza territoriale a forte gestione infermieristica che supporti la continuità assistenziale tra ospedale, Cra e domicilio intercettando la programmazione provinciale e regionale.
Inoltre l’importanza della costruzione a Spezzano di un Hospice che sarà a servizio dell’Area Sud, mentre a Sassuolo già dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione della Cra Casa Serena per rispondere ai bisogni sempre crescenti della popolazione.
Tutti i firmatari concordano sul fatto che l’accordo deve essere visto come un punto di partenza, in quanto tutti consapevoli che andrà adeguato, nel tempo, ai contenuti del Patto regionale per il lavoro e per il clima e implementato con le auspicabili risorse che potrebbero essere rese disponibili con il Recovery Plan.

E’ opportuno richiamare anche il Piano per la salute e il benessere sociale regionale che in parte già indica la direzione per l’attuazione dei servizi e prevede tre obiettivi strategici: lotta all’esclusione, alla fragilità e alla povertà attraverso gli strumenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale. Conferma e sostegno del Distretto quale nodo strategico dell’integrazione sanitaria, sociale e socio-sanitaria; nascita e sviluppo di strumenti nuovi di prossimità e di integrazione dei servizi sociali e sanitari, promuovendo lo sviluppo delle Case della Salute e\o dei modelli integrati e multidisciplinari di intervento.

La parola “inclusione” dal Piano triennale per la salute e il benessere sociale dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, è stata individuata, anche dalle parti sociali, quale filo rosso che segna i percorsi dei progetti, dei servizi e delle attività sociali e socio-sanitarie del Distretto.

 

Modena, 15/2/2021

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