CGIL Modena

VERSO IL 16° CONGRESSO NAZIONALE DELLA CGIL. L’IMMIGRAZIONE NEI DOCUMENTI CONGRESSUALI

Con la riunione del Comitato direttivo nazionale del 9 e 10 novembre è iniziato il percorso che porterà a celebrare il 16° Congresso della Cgil. Al Congresso, che si svolgerà a Rimini dal 5 all’8 maggio 2010, parteciperanno 1.043 delegati in rappresentanza di 5.734.855 iscritti. Il confronto avverrà su due documenti congressuali. Uno è titolato “I diritti ed il lavoro oltre la crisi”. Lo firmano 9 segretari nazionali, tra i quali il Segretario Generale Nazionale Guglielmo Epifani. L’altro ha per titolo “La Cgil che vogliamo”. Lo firma, tra gli altri, un segretario nazionale.

Nel primo documento congressuale sono due i capitoli che si occcupano di immigrazione. In “Un ‘Progetto Paese’ in sintonia con valori forti e condivisi”, dedicato all’orizzonte di valori che deve caratterizzare il “Progetto Paese” che la Cgil intende lanciare come proposta per un nuovo modello di sviluppo, si sofferma sulla necessità di contrastare il razzismo e di affermare un modello di società aperta, inclusiva, interetnica e interculturale.

Dedicato interamente al tema è invece il capitolo “Una sfida difficile: quella contro l’intolleranza e la xenofobia”. Vi si denuncia che la propaganda ideologica e xenofoba della Lega e della destra ha determinato un profondo arretramento culturale del nostro Paese, soprattutto con il pacchetto sicurezza, le cui norme, “prima fra tutte il reato di clandestinità”, oltre ad essere di dubbia costituzionalità, “non avranno nessuna efficacia rispetto ai problemi reali di sicurezza dei cittadini”. Evidenzia quindi il fallimento delle norme proibizioniste sull’immigrazione (Bossi-Fini) che continuano a produrre immigrazione irregolare. Si chiude con una serie di proposte: un diverso governo del fenomeno migratorio attraverso una diversa politica degli ingressi legali più aderente alla realtà dei flussi migratori; la chiusura dei Centri d’identificazione e la qualificazione del circuito accoglienza-assistenza-informazione; una legge organica sul diritto d’asilo per contrastare, tra l’altro, i respingimenti di donne e bambini in fuga da condizioni disumane; il diritto di voto; la riforma della cittadinanza con l’introduzione delo “ius soli”.

Diversi i riferimenti al tema del’immigrazione anche nel secondo documento congressuale. Nel capitolo “Il mondo del lavoro”, dove si denuncia la riduzione dei diritti dei lavori subordinati a causa della precarietà e della frantumazione dei cicli produttivi, si sottolinea la particolare condizione degli immigrati per i quali “non si può parlare di mera riduzione dei diritti ma di assoluta precarietà degli stessi. Questo avviene anche in presenza di lavoro regolare, l’esistenza del quale è vincolante per il mantenimento del permesso di soggiorno”, assoggettando così il lavoratore migrante ad una situazione di permanente ricatto e insicurezza. In questa stessa logica si colloca il pacchetto sicurezza, soprattutto con l’introduzione del reato di clandestinità che colpisce la persona non per ciò che fa ma per ciò che è, “trasformando il migrante stesso in reato”. Il capitolo si chiude con l’affermazione della necessità di rendere universali i diritti politici e sociali per il superamento delle diseguaglianze in cui oggi vivono i migranti.

Nella parte del documento dedicata alle proposte, in attesa di una modifica della legge Bossi-Fini che preveda, tra l’altro, la possibilità di un ingresso regolare per la ricerca di un’occupazione, si chiede la possibilità di estendere la normativa prevista dall’art. 18 del Testo Unico sull’Immigrazione, cioè la concessione del permeso di soggiorno per motivi di giustizia, anche nei casi di sfruttamento sul lavoro. Nelle conclusioni si ribadisce che i lavoratori migranti “hanno diritto alla piena parità ed alla piena cittadinanza”.

Gli immigrati iscritti alla Cgil sono 300.000, pari al 10% dei circa 3 milioni di lavoratori dipendenti iscritti. Nel 2000 erano 96mila. Sono triplicati crescendo del 20% all’anno. In alcune categorie come quella degli edili (Fillea) raggiungono quasi il 30%.

PER SAPERNE DI PIU’:

Il percorso del Congresso: http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12591

Sul portale della Cgil nazionale ai visitatori verranno forniti aggiornamenti continui.

I documenti:

I diritti e il lavoro. Oltre la crisi

La Cgil che vogliamo

 

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