CGIL Modena

VERTENZA CASTELFRIGO: SPUNTA IL VIDEO INTEGRALE DELL’ASSEMBLEA TENUTA DALLA PROPRIETA’ NEL 2016. CIRIESI AI LAVORATORI: “SCEGLIETE IL SINDACATO GIUSTO”

castelfrigo basta schiavi

Il video integrale (link sotto) dell’assemblea tenuta da Roberto Ciriesi, proprietario e amministratore unico della Castelfrigo davanti a tutti i lavoratori del sito produttivo di Castelnuovo Rangone (MO), nell’ottobre 2016, è un altro documento che fa luce sul degrado del sistema degli appalti nel distretto delle carni modenese.

L’assemblea viene tenuta dopo la vertenza sindacale condotta dalla Flai/Cgil nell’inverno 2015/2016 che aveva portato i lavoratori in appalto delle false cooperative a ottenere l’applicazione graduale del Contratto Nazionale dell’Industria Alimentare, lo stesso Contratto Nazionale di lavoro applicato ai dipendenti diretti.

Roberto Ciriesi parla a tutti i lavoratori del sito produttivo, sia ai lavoratori diretti che a quelli in appalto. Questo è uno dei fatti più interessanti, perché Castelfrigo stessa ha negato più volte il proprio coinvolgimento diretto con le false cooperative, sottolineando la separazione e l’autonomia delle stesse, nonché prendendone formalmente le distanze. E’ un tratto tipico del distretto: sulla carta due mondi separati, ma di fatto una continua commistione.

Nel video Roberto Ciriesi dichiara ai lavoratori: “…quindi quelle persone che si sono prestate a queste cose politiche e si sono fatte strumentalizzare da alcuni, io li considero colpevoli e traditori”. Una dichiarazione che potrebbe essere vista come uno sfogo umano, ma che viene esposta da un datore di lavoro in un’assemblea di tutti i lavoratori del sito produttivo e che trova riscontro nei licenziamenti avvenuti:

1. il licenziamento del 01/08/16 (poi annullato dal giudice di primo grado) di due rappresentanti sindacali aziendali ghanesi della CGIL, Amissah Charles Kweku e Hammond Roland, sottoscritto da Hyra Rustem, l’amministratore albanese della cooperativa appaltatrice “Work Service”, ora agli arresti;

2. gli accordi discriminatori Castelfrigo-CISL del 22/11/17 e del 27/12/17, che di fatto hanno portato all’espulsione dal sito produttivo della Castelfrigo dei 75 lavoratori che avevano protestato.

Sempre nel video Roberto Ciriesi dichiara davanti ai lavoratori: “Non sono certo i sindacati che possono risolvere una situazione così, perché casomai i sindacati possono servire se l’azienda va talmente bene, diciamo benissimo, e i titolari dell’azienda non capiscono che devono fare avere qualcosa anche ai dipendenti. […] I sindacati in una roba del genere creano solo confusione. Poi capisco che siete in tanti e pensate di essere tutelati meglio da un sindacato. Questo lo posso capire e noi non ci siamo mai opposti a questo. Però, la cosa che vi dico: cercate di scegliere il sindacato giusto.” Qui evidentemente le famose e deprecate “cose politiche” non vengono disdegnate dal proprietario-amministratore della Castelfrigo. Si tratta di una frase apparentemente neutra, ma che prende forma nei citati accordi tra Castelfrigo e CISL, dove Castelfrigo garantisce e sottoscrive la rioccupazione dei lavoratori che danno il mandato alla CISL.

C’è il rischio che diano delle multe anche a tanti di voi, quindi non è stato molto intelligente fare tutta questa confusione, perché noi, se i nostri problemi ce li risolvevamo tra di noi, tutti questi enti non venivano fuori, perché c’era la maniera di risolverli all’interno”, aggiunge Roberto Ciriesi nell’assemblea dei lavoratori lamentandosi delle ispezioni.
Qui siamo al vero Made in Italy che sta venendo fuori da questa vicenda, siamo alla vera eccellenza che la CGIL sta mettendo in discussione, perché tiene in piedi il sistema degli appalti. A ognuno il suo vantaggio: per le imprese è l’abbattimento del costo del lavoro, per le false cooperative è la ricchezza delle persone che gestiscono l’appalto, per i sindacati compiacenti sono le iscrizioni assicurate, per i lavoratori sono pezzi di stipendio esentasse, cose tutte da risolvere “tra noi”.
La “collettività” è scomparsa. A chi interessa veramente l’enorme evasione fiscale e contributiva realizzata dal sistema? A chi interessa che sia l’INPS a provvedere ai buchi lasciati dalle false cooperative che aprono e chiudono? A chi interessa veramente che i lavoratori abbiamo imponibili fiscali risibili e accedano ai più svariati sussidi sociali? E’ sotto gli occhi di tutti che questo sistema di appalti e di interessi si sta espandendo e consolidando anno dopo anno sulle spalle della collettività, smantellando la rete sociale stessa che serve per tenere unita la società.
Sono i rappresentanti politici e istituzionali che hanno la maggiore responsabilità di quanto sta accadendo. Ognuno faccia la sua parte. Noi stiamo facendo la nostra.

Video https://youtu.be/UTbtz6NagJo

Marco Bottura, segretario sindacato Flai/Cgil Modena

 

Modena, 19 gennaio 2018

 

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