CGIL Modena

VERTENZA ITALCARNI: ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDÌ 3 GIUGNO

Carpi, 31 maggio 2010

 

 

 

 

 

Adesione totale dei lavoratori Italcarni al nuovo sciopero di stamattina, lunedì 31 maggio, indetto dai sindacati Flai/Cgil, Fai/Cisl e Rsu, con presidio davanti ai cancelli aziendali a cui hanno partecipato oltre 100 lavoratori.

Fra i lavoratori, anche tanti delegati delle Rsu di altre aziende della macellazione, tra cui GSI, Villani, Suincom, Castelcarni, Castelfrigo, Globalcarni.

La mobilitazione messa in campo da Sindacati e lavoratori mira a contrastare la volontà della cooperativa carpigiana di ridurre il personale e procedere ad appaltare ed affittare a terzi  parti del ciclo produttivo senza mettere in campo interventi di rilancio e investimenti per il  futuro dell’impresa.

Un nuova iniziativa è prevista per giovedì prossimo, 3 giugno, con un incontro pubblico alle ore 14.30 presso la sala Migliarina del circolo Menotti, in via Budrione 112, a Migliarina di Carpi.

Oltre ai lavoratori di Italcarni, saranno presenti il sindaco di Carpi Enrico Campedelli, l’assessore provinciale al Lavoro Francesco Ori, rappresentanti del PD e di PRC, il segretario della Cgil di Modena Donato Pivanti. Invitati anche i responsabili di Legacoop.

Presenti all’incontro delegazioni di Rsu delle aziende del settore della macellazione e della lavorazione carni. L’incontro vuole fare il punto sulla  vertenza Italcarni e più in generale cercare di fare una fotografia del comparto carni in provincia di Modena attraverso le esperienze dirette di chi lavora nel settore.

Flai/Cgil e Fai/Cisl sono preoccupati dalla rigidità tenuta dalla direzione aziendale Italcarni nel confronto in atto, sia per le conseguenze sulla tenuta occupazionale della cooperativa, sia per i riflessi sull’intero settore modenese.

Il prossimo incontro con la dirigenza Italcarni è previsto la mattina di venerdì 4 giugno: i sindacati chiedono un cambio di strategia alla cooperativa con la presentazione di un piano industriale credibile per i prossimi anni, e non fatto solo di tagli al personale e appalti di processo produttivo.

 

 

Flai/Cgil – Fai/Cisl Carpi

Rsu Italcarni    

sciopero con presidio 31.5.2010

sciopero con presidio 31.5.2010

 

 

 

 

 

DAL DIRETTIVO FLAI/CGIL PIENO E INCONDIZIONATO SOSTEGNO AI LAVORATORI IN LOTTA DI ITALCARNI

Ordine del Giorno Comitato Direttivo Sindacato alimentaristi Flai/Cgil Modena

28 maggio 2010 – approvato all’unanimità

 

Il Comitato Direttivo della Flai/Cgil di Modena, riunito venerdì 28 maggio 2010, esprime la piena e incondizionata solidarietà alla lavoratrici ed ai lavoratori della cooperativa Italcarni di Carpi in lotta per la difesa del proprio posto di lavoro.

La crisi economica, così come l’attuale difficoltà nel settore della macellazione, può essere affrontata con gli ammortizzatori che la legge mette a disposizione.

Italcarni, invece, preferisce intraprendere un percorso che non esitiamo a definire “la via bassa della competizione”. Infatti questa impresa, che dovrebbe essere ancora animata dai principi cooperativistici, oltre a comunicare esuberi, ha annunciato appalti e affitti di rami di azienda senza entrare nel merito e senza spiegare come, queste operazioni, potessero risolvere il pesante disavanzo economico di questa cooperativa.

Il CD della Flai/Cgil di Modena ritiene questa impostazione della cooperativa dannosa per i lavoratori, ma anche per tutta la filiera, in particolare per le imprese e i suoi dipendenti direttamente legate con rapporti societari a Italcarni, come Grandi Salumifici Italiani, ma anche per importanti clienti come la Grande Distribuzione Organizzata. Una impostazione che non ha nulla a che fare con la storia del movimento cooperativo modenese, sulla quale sarebbe necessario un auspicabile ed urgente intervento della Legacoop modenese.

Quando si appalta o si affitta per creare risparmi sul costo della manodopera, che è tra i più bassi del comparto, non si mettono in preventivo solo più “leggeri minimi contrattuali”, che di per sé non sarebbero sufficienti a invertire le sorti della cooperativa, ma una chiara volontà di introdurre strumenti purtroppo presenti in altri macelli italiani, anche modenesi. Questi strumenti sono: somministrazione illegale di manodopera effettuata da false cooperative, tramite discutibili appalti, evasioni ed elusioni fiscali e contributive, sfruttamento del lavoro fino al limite di casi di vero e proprio caporalato.

Il CD della Flai/Cgil di Modena ritiene che, quanto sta accadendo nel comparto della macellazione e della lavorazione delle carni a Modena, rappresenti una preoccupante e pericolosa degenerazione che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di quelle imprese che fanno del rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro, un loro valore strategico.

E’ quindi necessario pretendere ed esigere coerenza a tutti coloro, clienti o trasformatori delle materie prime, salumifici o grande distribuzione organizzata, che fanno dell’etica o della responsabilità sociale d’impresa il valore aggiunto dei loro prodotti.

Dietro gli slogan “continuiamo ad abbassare i prezzi” e dietro la continua ricerca di materie prime al minor costo possibile – caso mai per aumentare gli utili d’impresa per entrare in borsa, come nel caso di Grandi Salumifici Italiani – si contribuisce ad incentivare la degenerazione del comparto.

Il CD della Flai/Cgil di Modena impegna tutta la categoria a continuare e a intensificare tutte le iniziative di denuncia pubblica e di segnalazione alle competenti istituzioni di casi di illegalità nei luoghi di lavoro.

Il CD della Flai/Cgil di Modena dà pieno mandato alla segreteria Flai Modena di proclamare tutte le necessarie iniziative, con il coinvolgimento di tutte le Rsu, a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Italcarni. 

 

 

 

 

Carpi, 27 maggio 2010

VERTENZA ITALCARNI, PRESIDIO DOMANI DAVANTI AL MUNICIPIO, NUOVO SCIOPERO LUNEDì 31 MAGGIO 

 

Nessun passo avanti nell’incontro tenutosi il 24 maggio 2010 tra direzione aziendale Italcarni e le organizzazioni sindacali Flai/Cgil e Fai/Cisl e la Rsu.

L’azienda ha ribadito la volontà di ridurre il personale e procedere ad appaltare ed affittare a terzi,  parti del ciclo produttivo senza mettere in campo interventi di rilancio e investimenti per il  futuro dell’impresa.

Una operazione di “cassa” mirata a far pagare solo ai lavoratori il prezzo del risanamento.

Le organizzazioni sindacali e la Rsu nel respingere questa impostazione continuano a chiedere, alla direzione aziendale, un progetto industriale che metta al centro la tutela dell’occupazione ed il rilancio dell’impresa.

I lavoratori e lavoratrici Italcarni continuano le iniziative di lotta per spostare l’impostazione aziendale con scioperi ed iniziative pubbliche.

Domani mattina, venerdì 28 maggio 2010, dalle ore 10 circa, sarà effettuato un presidio dei lavoratori sotto il Comune di Carpi e una delegazione sarà ricevuta dal Sindaco.

Lunedì 31 maggio nuovo sciopero tutta la giornata con presidio davanti ai cancelli dell’azienda.

 

 

Flai/Cgil – Fai/Cisl Carpi                    Rsu Italcarni

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