CGIL Modena

VERTENZA SETA, IN COMMISSIONE CONSILIARE VA IN SCENA IL TEATRINO DEL PRESIDENTE SETA

Le verità, le mezze verità, le menzogne e le omissioni: questo potrebbe essere l’ideale titolo della piéce che martedì sera è andata in scena nelle stanze del Consiglio comunale modenese all’interno della Commissione consiliare Seta (Settore Energia Trasporti Ambiente).
Il presidente dell’azienda di trasporto pubblico locale Seta Spa, Vanni Bulgarelli, si è esibito in un teatrino costruito ad arte per ottenere i titoloni dei giornali e sterilizzare il dibattito quanto più possibile.
La strutturazione della commissione ha infatti previsto una lunga prolusione sul tema delle tariffe (certamente importante, ma sicuramente di secondo piano rispetto al piano industriale) con una artificiosa dilatazione dei tempi, misurata per sfiancare la commissione e la delegazione di lavoratori e attivisti sindacali seduta nel risicato spazio destinato al pubblico per assistere in silenzio e fuori da ogni polemica, ai lavori della commissione. In questo modo il presidente Bulgarelli ha ottenuto un facile ri-aggiornamento della commissione e conseguentemente sterilizzato il dibattito sul piano industriale, che nei fatti non c’è stato ed è rimandato a futura data.
Volendo sorvolare sulle provocazioni mirate da parte del presidente Bulgarelli sulle “chiacchiere” fatte da qualcuno o sulle “fake news” rilanciate a mezzo stampa da qualcun altro, facciamo alcune precisazioni di merito.
E’ certamente vero, come afferma Bulgarelli, che la società soffre di sottocapitalizzazione, ma quando Bulgarelli afferma che in aprile 2017 si procede ad un aumento di capitale per 2 mln di euro (e richiama chiaramente le responsabilità del consiglio e dell’assemblea dei soci che ha deliberato, dunque la compartecipazione della politica tutta) e afferma che tale atto è fatto con l’utilizzo di riserve straordinarie, allora vogliamo chiedere al Presidente, da dove provengono quei soldi? Da quale fonte di risparmio? Forse dal peggioramento delle condizioni dei lavoratori? Forse dai nuovi assunti a cui a tutt’oggi non vengono applicati i contratti integrativi aziendali?
I dati sciorinati dal presidente Bulgarelli sono apparentemente confortanti. Alla data del 30 Giugno 2017 Seta Spa ha già raggiunto l’obiettivo di risultato economico che aveva previsto a budget, ovvero 1,8 mln di euro. Con sei mesi di anticipo rispetto a quanto preventivato. Pensa il dottor Bulgarelli che tale risultato sia ascrivibile, in quota parte al lavoro e all’attività e alla produttività dei lavoratori che ogni giorno svolgono il loro servizio con puntualità, precisione e dovizia?
Se così è, non pensa il dottor Bulgarelli che sia il caso di re-distribuire tali risorse riaprendo la trattativa sindacale e dando risposte di qualità a lavoratori e cittadinanza? E i soci stessi di Seta Spa, che martedì sera in Commissione consiliare hanno ascoltato questa sequenza strabiliante di numeri, non credono che sia ora di risolvere questo stato di cose, riportando la direzione aziendale alle corrette e dovute relazioni industriali, dando risposte ai mille lavoratori impiegati sui tre bacini (Modena, Reggio Emilia e Piacenza) sui quali insiste l’azienda?
Chiediamo e chiederemo al presidente Bulgarelli, nell’incontro programmato con i sindacati per il giorno 28 novembre sul piano industriale, di chiarirci tali voci di costo e chiederemo contestualmente e con forza di riaprire il tavolo contrattuale, perché le risorse ci sono e questi numeri lo dimostrano. Il servizio pubblico locale e i lavoratori di Seta hanno bisogno di un contratto e di servizi di qualità.
Se non troveremo risposte a questi quesiti, dall’istante successivo predisporremo qualsiasi ulteriore iniziativa di lotta concordemente ai lavoratori, fino a che la direzione aziendale non recederà da queste posizioni oltranziste e anti-sociali.

 

Segreteria regionale FILT-ER e Segreterie territoriali Filt/Cgil Modena, Reggio Emilia e Piacenza

 

Modena, 23 novembre 2017

 

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