CGIL Modena

VERTENZA UNIONE COMUNI MODENESI AREA NORD, APERTURA DELL’AMMINISTRAZIONE ALLE RICHIESTE SINDACALI, SOSPESO LO STATO DI AGITAZIONE

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Si è svolto stamattina il tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Modena tra le Organizzazioni Sindacali Fp/Cgil e Cisl/Fp, le Rsu e i rappresentanti dell’Amministrazione dell’Unione Area Nord sulla vertenza per la contrattazione decentrata.
La convocazione presso la prefettura di stamane, è conseguente al mandato ricevuto dai sindacati da parte dai lavoratori durante l’affollatissima assemblea del 18 ottobre scorso che ha votato all’unanimità l’apertura dello stato di agitazione.
Stamattina, dopo una lunga e accesa discussione e dopo la minaccia da parte delle Organizzazioni Sindacali di interrompere nuovamente le trattative a fronte del reiterarsi di promesse fumose e insufficienti, l’amministrazione dell’Unione Comuni modenesi Area Nord ha finalmente dichiarato di accogliere la richiesta dei sindacati e di impegnarsi concretamente ad una riorganizzazione, stabilendo fin da ora un termine per la presentazione di una bozza da discutere con le parti sindacali.

“Siamo costretti a chiarire però che non c’è un accordo – affermano Andrea Santoiemma Fp Cgil e Sabrina Torricelli Cisl Fp – c’è una sospensione dello stato di agitazione a fronte di un impegno dell’amministrazione a presentare entro il 30 novembre 2019 una riorganizzazione dei servizi e una conseguente redistribuzione delle risorse economiche, partendo dal Fondo delle Posizioni Organizzative ovvero le posizioni apicali. Ciò al fine di rispondere alle richieste dei lavoratori di avere una più equa distribuzione delle risorse e permettere aumenti economici da troppo tempo inutilmente attesi”.
La richiesta sindacale non è certo nuova e ha sempre ricevuto finora solo risposte vaghe e dilatorie.
Questa volta, pena rottura del tavolo, l’amministrazione ha promesso un impegno concreto e definito nel tempo.
“Per questo – proseguono i sindacalisti di Cgil e Cisl – abbiamo valutato una linea di apertura che però, chiariamo, non è infinita, ma vincolata alla serietà della proposta che verrà fatta. Nel caso le proposte risultassero insufficienti o aleatorie, proseguiremo con le azioni che i lavoratori riterranno più opportune e senza ulteriori avvisi”.

 

Mirandola, 30/10/2019

 

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