09/01/50 FONDERIE RIUNITE DI MODENA. IL RACCONTO DELL’ECCIDIO

09 Gen 2023 9 gennaio, eccidio fonderie riunite,

Un docufilm promosso da Legacoop Estense per non dimenticare, e per ribadire la centralità del diritto ad un lavoro dignitoso.
Prima proiezione domenica 8 gennaio 2023 alle ore 17.30 presso la Sala Ulivi, ingresso gratuito.
Alla fine della news è possibile vedere il docufilm completo.

Sono passati 73 anni da quella tragica mattina del 9 gennaio 1950 quando sei operai delle Fonderie Riunite furono uccisi dalla Polizia durante uno sciopero indetto dalla CGIL per protestare contro i licenziamenti di oltre 500 operai metalmeccanici. Ma la memoria di quanto accaduto deve restare viva, ed è per questo che Legacoop Estense ha voluto promuovere il progetto “9/1/50”, che ha portato alla realizzazione del docufilm sull’eccidio delle Fonderie Riunite a cura di Carlo Albè, con le musiche dei Modena City Ramblers e la regia di Samuele Mosna. Si tratta di un documentario che fonde insieme racconto, teatro, musica e immagini per mettere a confronto l’epoca che stiamo vivendo e quella di settant’anni fa, falcidiata dalla mancanza di diritti e di giustizia.
“Per Legacoop Estense – spiega il Presidente Andrea Benini – questo progetto mette insieme memoria storica e attualità: sono passati oltre 70 anni ma il ricordo di quella tragedia deve rimanere vivo ed essere tramandato alle nuove generazioni perché il diritto al lavoro, e a un lavoro dignitoso, è un diritto che va salvaguardato ogni giorno, oggi come allora. Ed è attuale perché quella nascita della Coop Fonditori ad opera di 9 lavoratori licenziati dalla fonderia Valvedit che investirono il poco che avevano per dare una speranza di futuro a sé e ad altri è un caso emblematico e precursore di quello che oggi chiamiamo “workers buy out”, ossia la riorganizzazione dei lavoratori in forma cooperativa per rilevare un’azienda in fallimento – o senza possibilità di passaggio intergenerazionale – e darle nuove prospettive.”

A farsi carico di realizzare il progetto Carlo Albè, affiancato dal regista Samuele Mosna e dai Modena City Ramblers per la parte musicale: “conoscevo i fatti del 9 gennaio, anche se provengo da un’altra regione – dichiara Albè – Ho accettato con entusiasmo il progetto che mi è stato proposto, così come la collaborazione coi Modena City Ramblers, band che seguo fin dall’adolescenza. Sono stati mesi di lavoro stimolanti, dai quali ho tratto diversi insegnamenti: il primo fra tutti è quello di conservare la memoria, sempre, e di poterla raccontare a modo mio, con un piglio diverso, più diretto e meno impolverato.”
L’iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Modena e si inserisce nelle iniziative promosse dal Comitato per la storia e le memorie del Novecento: “”Il 9 gennaio del 1950 é una data fondante per la nostra città, per i suoi valori fatti di impegno civile e partecipazione. – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi – Le radici democratiche vanno però alimentate, serve trovare nuova linfa: la cultura e i diversi linguaggi espressivi possono aiutare in questo senso. Immagini, musica, parole sono state scelte per raccontare una data simbolo, ma ancora connotata da una forte valenza attuale che va tramandata alle generazioni più giovani in un ideale passaggio di testimone con i protagonisti di quel tempo”.

Accanto a Legacoop Estense, promotori dell’iniziativa sono Coopfond, CGIL Modena, Istituto Storico di Modena, ANPI e Amici delle Fonderie.
“La CGIL non vuole e non può dimenticare. – spiega Aurora Ferrari, segretaria confederale CGIL Modena con delega a storia e memoria. – L’eccidio del 9 Gennaio 1950 ha segnato in modo indelebile la storia recente di Modena. Quel giorno, davanti e attorno ai cancelli delle Fonderie Riunite, sono state spezzate sei giovani vite e con loro il sogno di una città che cercava il proprio futuro nel riconoscimento del diritto al lavoro, sancito dal primo articolo della nostra Costituzione Repubblicana.”
Dal canto suo, la Presidente dell’Istituto Storico Daniela Lenzotti aggiunge: “la proposta di progetto di docufilm di Albè ci ha convinto per la sua capacità di tenere insieme le fonti storiche e la narrazione artistica. I progetti collettivi e di rete sono un valore aggiunto per l’istituto storico e quindi ci è sembrato importante sostenere un progetto nato da un giovane autore che riflette sul rapporto tra presente e passato usando diversi linguaggi e dialogando con differenti interlocutori.”

Il docufilm sarà presentato domenica 8 gennaio 2023 alle ore 17.30 presso la sala Ulivi (Via Ciro Menotti 137, Modena). Interverranno l’Assessore alla cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, il Presidente di Legacoop Estense Andrea Benini, l’autore Carlo Albè e alcuni componenti dei Modena City Ramblers.

 


9-1-50 – Il racconto di quel giorno
Carlo Albè & Modena City Ramblers


 

Servizio del Tg Trc Modena, edizione delle ore 14 del 4/1/2023

 


Il docu-film che racconta dell’eccidio verrà proiettato domenica 8 gennaio 2023 dalle ore 17.30, presso la sala Ulivi (via Ciro Menotti, 137) a Modena. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Legacoop unitamente al fondo mutualistico Coopfond, Cgil e Istituto Storico, Anpi e Amici delle Fonderie, con il patrocinio del Comune di Modena.

Il Giorno successivo, 9 Gennaio, il documentario verrà poi proiettato all’Istituto Compresivo 10 di Modena alla presenza delle classi terze. Siamo impegnati nel sollecitarne la proiezione anche nelle altre scuole della provincia affinchè la memoria dei fatti di quei giorni continui a vivere attraverso le nuove generazioni.

Aurora Ferrari
Segreteria Cgil Modena

 

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