2013, ANNO TERRIBILE PER IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. IL DRAMMATICO EPILOGO DI COOP ICEA. PRESIDIO PERMANENTE DEI LAVORATORI DAVANTI AI CANCELLI

16 Apr 2013 presidio,

Modea, 16 aprile 2013

Diverse e complesse sono le situazioni di crisi che si stanno concentrando in questo primo semestre del 2013.

Siamo stati facili profeti, spesso inascoltati, quando da almeno due anni a questa parte, abbiamo denunciato il pericolo di implosione di un intero comparto, quello delle costruzioni, a Modena.

Rischia di giungere ad un epilogo drammatico anche la situazione della Coop Icea di Castelfranco, che si appresta ad una procedura fallimentare, dopo aver tentato un concordato preventivo e prima ancora una rinegoziazione del debito, che non è andata a buon fine, perchè giudicata non credibile da un paio di banche con le quali la cooperativa aveva contratto mutui.

I lavoratori hanno deciso in queste ore di attuare un presidio permanente davanti ai cancelli della cooperativa in via Mascagni, 8 a Castelfranco Emilia (in foto l’inizio del presido stamattina presto).

Il confronto con la proprietà dovrà ripartire su come dare risposta ai soci e lavoratori ancora in forza alla cooperativa, circa 70, che stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali e che sono in credito di diverse mensilità non pagate dalla coop dall’inizio di questa crisi.

Al confronto chiederemo l’impegno dell’insieme del movimento cooperativo per  una ricollocazione di questi lavoratori e sulle azioni possibili per tutelare le risorse investite dai soci nella coop.

Parallelamente, per quanto garantiti da garanzie fideiussorie, vi sono anche clienti della cooperativa che avevano affidato soldi alla coop per l’acquisto di appartamenti che vedono sfumare il proprio acquisto.

I cantieri, fermi da mesi, rischiano di ammalorarsi irrimediabilmente, causando anche un danno patrimoniale ulteriore alla cooperativa.

Vanno trovate le modalità per salvaguardare questo patrimonio attraverso un ulteriore impegno della Lega delle cooperative e delle aziende cooperative del settore.

A noi pare che, in questa fase di carenza di lavoro – innumerevoli sono le aziende che stanno facendo ricorso alla cassa integrazione – cantieri avviati che avevano già acquirenti, debbano essere portati a termine, recuperando così anche risorse per tutelare meglio i creditori della Cooperativa Icea.

Questa impresa cooperativa, che nel corso degli anni ha operato anche attraverso proficue collaborazioni con gli Enti locali del proprio territorio di riferimento, rappresenta un patrimonio che occorre fare il possibile per salvaguardare, anche attraverso una verifica attente delle cause che hanno portato a questo stadio.

Al netto di responsabilità eventuali di precedenti gestioni, che vanno appurate, rimane un debito di riconoscenza del territorio nei confronti di questa cooperativa che ha operato per lo sviluppo delle comunità interessate alla sua azione imprenditoriale.

Occorre che anche questa storia non venga dimenticata e che la solidarietà, nei confronti dei soci di questa cooperativa si esprima anche da parte degli Enti locali e della politica nel suo insieme che negli anni hanno intrattenuto rapporti con questa cooperativa storica del territorio modenese.

 

 

 

 

Sauro Serri, segretario sindacato edili Fillea/Cgil  Modena 

Remo Perboni, segretario sindacato edili Filca/Cisl Modena 

 

image_print

Articoli correlati

04 Ago 2026 aumento tariffe

CGIL, CISL e Uil al Comune sulla Tari: “Così non va!”

”Avevamo chiesto una discussione vera, ma ci siamo trovati davanti una chiusura netta e il rifiuto a prendere in considerazione […]

31 Lug 2026 affitti

7 MQ: A MODENA IL RECORD NAZIONALE DEL PIU’ PICCOLO “APPARTAMENTO” IN AFFITTO IN ITALIA

Modena ha il record nazionale del più piccolo “appartamento” attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. Si tratta di […]

31 Lug 2026 cgil

VERTENZA VANTIVE (EX GAMBRO), INTERVISTA AL SEGRETARIO CGIL MODENA

Dall’incontro al Mimit di ieri sono emersi tre potenziali acquirenti. “Prendiamo atto di questa novità, ma permane approccio insufficiente da […]