ALTA PARTECIPAZIONE ALLE ASSEMBLEE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA TELECOM DI MODENA PER DISCUTERE DELLE INIZIATIVE CONTRO IL PIANO INDUSTRIALE 2010/2012

07 Lug 2010 sciopero, slc,

Modena, 7 luglio 2010

 

 

 

 

 

Nelle assemblee in Telecom a Modena tenutesi martedì 6 luglio, la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori è stata molto alta e quindi, visto anche il confronto sviluppatosi, le OO.SS. si aspettano un’altissima partecipazione allo sciopero di 4 ore dichiarato per la giornata di venerdì 9 luglio per tutto il Gruppo a livello nazionale.

Lo sciopero in Telecom è contro il piano industriale, contro il progetto di societarizzazione e i 6.822 nuovi esuberi.

I sindacati di categoria SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, chiedono anche l’apertura di un tavolo sul futuro del settore con la partecipazione del Governo che fino ad oggi si è completamente disinteressato di quanto sta avvenendo nel più importante gruppo delle telecomunicazioni tant’è che a tutt’oggi non vi è traccia di una politica industriale per le TLC.

L’Italia, se non si dota di un piano strategico per lo sviluppo della rete ultra veloce e per coprire tutte le aree che fino ad oggi non hanno ancora un collegamento ad Internet (che sono il 38% della popolazione italiana cioè 23 milioni di persone), rischia di perdere ulteriore competitività con notevoli danni per l’apparato economico e industriale.

Un piano industriale che taglia pesantemente i posti di lavoro, riduce gli investimenti e senza una vocazione internazionale (nel piano infatti non ci sono progetti di espansione geografica), a parere delle OO.SS. porta l’azienda ad avere un ruolo sempre più marginale in Italia e nel mondo.

Vanno cambiate le scelte contenute nel piano in merito a ulteriori cessioni, societarizzazioni e appalti e va avviato qualche processo di internalizzazione di parte del processo produttivo precedentemente esternalizzato.

I posti di lavoro persi in Telecom, complessivamente dal 2008 e comprendendo quelli previsti dal piano industriale 2010/2012, ammontano a 13.500. Parte dei lavoratori già collocati in mobilità sta vivendo una situazione di panico e di incertezza dovuta al fatto che le misure previste dalla manovra del Governo non danno loro la certezza di maturare il requisito per la pensione trovandosi così senza posto di lavoro, cioè senza stipendio e senza pensione.

Oltre alle 4 ore di sciopero del 9 luglio a sostegno della piattaforma sindacale sono previste altre 4 ore di sciopero per il 23 di luglio e, in assenza di risultati positivi, ulteriori iniziative saranno indette a partire dal mese di settembre.

 

 

 

 

Le Segreterie Provinciali SLC Cgil – FISTEL Cisl – UILCOM Uil

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