29 Set 2010 filctem, sciopero,
Spilamberto, 29 settembre 2010
Sciopero di 3 giorni, il 28, 29 e 30 settembre dei lavoratori della Stireria Perdicaro di Spilamberto che dal 1° ottobre chiuderà l’attività lasciando a casa tutti i dipendenti senza aver accolto la richiesta del sindacato Filctem/Cgil di poter garantire loro almeno un periodo di cassa integrazione straordinaria in deroga.
La Filctem, infatti, aveva richiesto con forza, in tutti gli incontri con la proprietà, di poter attivare l’ammortizzatore sociale in deroga, senza però ottenere disponibilità in tal senso.
I lavoratori hanno deciso di ricorrere allo sciopero dopo il netto rifiuto di ieri che non lascia intravvedere spiragli di apertura da parte della proprietà.
“Auspichiamo ancora che la proprietà – sostiene Ivano Ninzoli della Filctem/Cgil – accolga le nostre richieste e sia disponibile ad un incontro per valutare la possibilità di usufruire di un ammortizzatore sociale che dia tutele ai lavoratori”.
Filctem Cgil Vignola
Spilamberto, 28 settembre 2010
CHIUDE LA STIRERIA PERDICARO DI SPILAMBERTO: 9 LAVORATORI LICENZIATI E SENZA AMMORTIZZATORI
La Stireria Perdicaro Snc di Spilamberto (Mo) il 30 settembre 2010 chiuderà i battenti per motivi di bilancio.
I 9 lavoratori (di cui 7 donne) che fino a luglio non sospettavano niente sulla difficile situazione economica dell’azienda, si sono rivolti al sindacato di categoria Filctem/Cgil per cercare di capire cosa stava accadendo e in che modo la ditta si sarebbe mossa per sistemare i ritardi nei pagamenti degli stipendi e del Tfr.
Dopo vari incontri in cui la Filctem ha ripetutamente chiesto di attivare al più presto l’ammortizzatore sociale in deroga, la ditta ha risposto che non l’avrebbe attivato perché avrebbe gravato sul bilancio.
Sabato mattina 25 settembre, durante l’assemblea, i lavoratori hanno chiesto con forza l’attivazione della cassa integrazione straordinaria in deroga come importante sostegno per poter affrontare questo momento di crisi così profonda e lunga.
“Abbiamo girato la richiesta alla proprietà – spiega Ivano Ninzoli della Filctem – e ad oggi stiamo aspettando una risposta che speriamo sia positiva in questa situazione tragica che i lavoratori stanno vivendo”.
“Non riusciamo a capire – aggiunge il sindacalista – come mai un’azienda che da 20 anni è sul mercato e che fino a pochi mesi fa non dava segno della difficile situazione economica (la proprietà non mancava di chiedere prestazioni straordinarie ai lavoratori), si sia ridotta in una tale situazione. La cosa più amara, e che i dipendenti increduli si son visti rifiutare la possibilità di poter usufruire della Cigs in deroga!”
“Non è possibile che una ditta possa comportarsi in questo modo – aggiunge il sindacalista della Filctem – scaricando i suoi dipendenti che fino a ieri prestavano il loro lavoro, e che nel bisogno si sono resi disponibili ad andare incontro all’azienda ogni qual volta chiedeva prestazioni straordinarie e pazientando ad ogni sforamento sul pagamento delle mensilità”.
La Filctem/Cgil ribadisce perciò la necessità di attivare la cassa integrazione straordinaria.
Filctem Cgil Vignola

