09 Ott 2010 flai,
Comunicato stampa
Dichiarazione di Umberto Franciosi, segretario provinciale FLAI CGIL Modena
Nelle elezioni del 7 ottobre 2010 la lista FLAI CGIL ha ottenuto il 55% dei consensi in tutto lo stabilimento, il 64,5% tra gli operai, la maggioranza assoluta dei consensi e la maggioranza relativa dei delegati sindacali (6 su 13). Gli altri delegati sindacali sono così assegnati: 5 alla UILA UIL e 2 alla FAI CISL.
La UILA UIL di Modena, nel comunicato stampa dell’8 ottobre, afferma di aver raddoppiato i voti, probabilmente la matematica in casa UILA ha qualche difetto. Infatti due anni fa ottenne 92 voti, mentre nelle elezioni del 7 ottobre scorso 142, il doppio dovrebbe fare 184. Ma non è tutto: mentre la UILA ci da lezioni di matematica si dimentica che, nel 2008, votarono pochissimi impiegati quindi i suoi voti, due anni fa, li ottenne quasi tutti tra gli operai, cioè 92. Oggi, la UILA, gode di 70 voti tra gli operai e ha uno “strepitoso” successo tra gli impiegati (72 voti) che, per la prima volta in assoluto nella storia di INALCA JBS, partecipano in massa alle elezioni per le RSU anche con candidature (tutte della UILA UIL).
La UILA UIL, nel suo comunicato, ci invita a riflettere sul risultato elettorale della lista FLAI CGIL che, a suo giudizio, dovrebbe rappresentare per noi una sconfitta. Per la FLAI CGIL il consenso ottenuto è un ottimo risultato, visto il clima presente in INALCA JBS. Un clima di pesante contrasto verso l’attività dei nostri delegati sindacali e della FLAI CGIL compiute da alcuni dirigenti aziendali, per non dimenticare il ricorso giudiziario che, insieme alla FAI CISL, abbiamo promosso contro INALCA JBS per attività antisindacale che il giudice dovrà accertare nei prossimi giorni.
La UILA sostiene inoltre la “bontà” dell’accordo aziendale, firmato solo da lei, con erogazione di “buoni benzina” con argomentazioni del tutto prive di fondamento. Incredibile è l’innamoramento che questa organizzazione ha con questi “buoni benzina”, tanto da utilizzarli in campagna elettorale cercando di far credere che, se avessimo vinto il ricorso giudiziario, i lavoratori avrebbero dovuto restituirli! Si sa, in campagna elettorale, tutte le corbellerie sono ammesse, ma questa ha superato l’umana immaginazione!
Sempre la UILA affermerebbe di percepire, leggendo i giornali, una sorta di asse tra la FLAI CGIL e la multinazionale brasiliana JBS. Forse quell’organizzazione è un po’ disattenta nella lettura. L’unico asse che qualche giornalista ha intravisto è nella richiesta di trasparenza che chiediamo alla dirigenza di INALCA JBS. Una richiesta che fa anche il socio brasiliano e che noi continuiamo a porre, a chi dirige questa società, senza nessun tipo d’imbarazzo.
Noi a, differenza della UILA UIL, non ci stiamo a farci prendere in giro dalla direzione INALCA JBS che, per mesi durante la fase del rinnovo del contratto aziendale, ha sostenuto il ritornello di difficoltà economiche e poi veniamo a scoprire (con il conflitto tra i soci italiani e brasiliani) che i conti vanno benissimo, mentre ai lavoratori è stato riconosciuto una miseria di 100 € di premio per l’anno 2009 e 258 € di buoni benzina, mentre grandi imprese alimentari del livello di INALCA JBS erogano premi aziendali di tutt’altro spessore quantitativo e qualitativo.
Questa è una differenza che, come dimostra il recente voto, qualcuno ha già percepito.
Modena, 9 ottobre 2010

