11 Feb 2026 cgil modena, filt, modena, seta, società unica regionale dei trasporti, tpl,
In merito al futuro di Seta in relazione alla discussione sulla società regionale unica dei trasporti, è fondamentale tutelare la rete dei trasporti della provincia modenese, che rappresenta un vero patrimonio per i cittadini. È essenziale garantire sia la qualità del servizio che la qualità del lavoro.
Per Filt Cgil e Cgil Modena, questi obiettivi devono essere strettamente legati a una discussione sulla governance e sul futuro piano industriale.
Il sindacato che rappresenta i lavoratori, chiede garanzie riguardo alla qualità del lavoro e vuole essere informato sul piano industriale della nuova società o del nuovo assetto aziendale in fase di discussione.
È fondamentale che il piano non sia generico, ma affronti le specificità delle diverse realtà, inclusa quella modenese, dove i nostri autisti affrontano da anni turni insostenibili, orari prolungati e salari che non riflettono la loro professionalità.
“Non possiamo accettare – afferma Marco Bottura segretario generale Filt Cgil Modena – che a pagare i costi siano i lavoratori, l’ultimo anello della catena; in questi ultimi anni la compressione dei costi ha portato a riorganizzazioni aziendali con impatti negativi sui lavoratori stessi, in particolare per quanto riguarda la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, rendendo sempre meno attrattivo il lavoro di autista”.
Per la Filt e la Cgil è auspicabile una società di trasporto pubblico strutturata, competitiva e che tenga conto di un’equa distribuzione delle risorse ai vari territori (ricordiamo che Modena ha un corrispettivo economico per chilometro percorso inferiore ad altri territori).
E’ certamente necessario trovare delle soluzioni che garantiscano una governance pubblica effettiva, come ha sottolineato la Corte dei Conti.
In una società in cui si stanno ampliando le disuguaglianze, il trasporto pubblico locale rappresenta l’unica leva a garanzia della mobilità delle persone che non possiedono un’automobile per spostarsi o andare al lavoro
Fernando Siena della segreteria Cgil Modena sottolinea che “in ballo c’è la rete del trasporto pubblico della provincia di Modena, che non riguarda soltanto il Comune di Modena o Seta in generale, ma la gestione di altre infrastrutture, come ad esempio la linea ferroviaria Modena – Sassuolo, complementare e integrata alla rete degli autobus e sulla quale sono stati spesi decine di milioni di euro”.
La Cgil chiede una visione complessiva del sistema di trasporto pubblico pubblico che tenga insieme tutta la provincia, comprese le reti ferroviarie.
Modena, 11/2/2026

