10 Dic 2010 filctem,
Modena, 30 dicembre 2010
La FILCTEM-CGIL comunica che alla ceramica Raffaello di Formigine il 27 dicembre 2010 i 7 dipendenti ancora in forza all’azienda, si sono visti recapitare a casa la strenna natalizia , la lettera di licenziamento.
Ciò è avvenuto a due giorni dalla scadenza della cigs in deroga e perché i lavoratori, assistiti dalla
Organizzazione Sindacale non hanno ceduto al ricatto posto dall’azienda, infatti la richiesta della
Direzione Aziendale per continuare ad utilizzare gli ammortizzatori sociali, assistita a sua volta
dall’Associazione delle Piccole e Medie imprese di Modena, era quella di rinunciare alla
maturazione del TFR in cambio della proroga della cassa integrazione.
E’ per la FILCTEM-CGIL di Modena inaccettabile tale comportamento e soprattutto tale ricatto.
All’alba del nuovo anno sempre più spesso accade che da parte delle imprese vi siano richieste alle
maestranze di rinunciare ai propri diritti per avere in cambio la tutela degli ammortizzatori sociali.
Gli ammortizzatori sociali non sono e non possono essere merce di scambio, sono l’unica tutela che
i lavoratori hanno in questi anni di crisi.
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Nel caso poi della Ceramica Raffaello oltre al ricatto, che giustamente la FILCTEM e i dipendenti
non hanno accettato è scattata anche la ritorsione. Questo comporta per questi lavoratori di iniziare
il 2011 da disoccupati.
La FILCTEM – CGIL oltre ad impugnare i licenziamenti agirà in tutte le sedi opportune al fine di modificare la situazione che si è determinata e continua a richiamare l’azienda e chi la rappresenta a una maggiore responsabilità sociale.
FILCTEM-CGIL Modena

