30 Mar 2026 fp, operatori sociosanitari, progetto professioni sicure, salute sicurezza, salute sicurezza e lavoro, settore educativo, sicurezza operatori sociosanitari,
Salute, sicurezza, mercato e politiche attive del lavoro, accomodamenti ragionevoli contro il peggioramento delle condizioni di lavoro e di salute e per la tutela delle migliaia di lavoratrici e lavoratori operanti nel settore socio sanitario ed educativo, questi i temi al centro dell’iniziativa di giovedì 9 aprile promossa dalla Cgil di Modena insieme al sindacato di categoria Fp Cgil.
L’incontro, previsto dalle ore 9 alle 14 presso la Camera del Lavoro di Modena (piazza Cittadella, 36) riprenderà la sfida lanciata nell’aprile 2024 ai rappresentanti di associazioni datoriali, Enti locali e dei servizi pubblici per avviare percorso sistemico di sostegno occupazionale e di tutela collettiva attraverso l’adozione di soluzioni di prevenzione e riduzione del danno per quelle lavoratrici – una platea sempre più numerosa (quasi un centinaio quelle che si sono rivolte alla Cgil) e che operano prevalentemente nei servizi accreditati e in appalto del pubblico – che nel prendersi cura dei nostri anziani nelle strutture e nei servizi domiciliari, di disabili e bambini dei nidi scuole d’infanzia, si ammalano svolgendo il proprio lavoro.
Si tratta di lavoratrici per lo più le donne, ancora troppo giovani per andare in pensione, che subiscono un peggioramento delle condizioni occupazionali e salariali a causa delle loro patologie. Ad oggi, infatti, queste lavoratrici non hanno spesso una risposta adeguata alla contemporanea compromissione della loro salute, rispetto alla garanzia del posto di lavoro e della retribuzione.
L’incontro di giovedì 9 aprile sarà aperto da Federica Di Napoli responsabile FP Cgil Modena del comparto privato sociale, con un focus sui risultati dell’anno 2025 del Progetto sindacale Professioni Sicure, a cui seguirà l’intervento di Monica Bolelli (ricercatrice Unimi) con un approfondimento del Progetto di ricerca europeo Devcoba, dedicato allo sviluppo della contrattazione collettiva nel settore del lavoro di cura, con un’analisi comparativa con alcuni Paesi Europei. All’iniziativa darà il suo contributo anche la Fondazione Marco Biagi, con l’intervento della ricercatrice Eleonora Costantini.
A seguire la tavola rotonda, moderata da Gianpaolo Annese giornalista de Il Resto del Carlino che vedrà la partecipazione di Marco Bonaccini segretario Fp Cgil Emilia Romagna, Francesca Maletti vicesindaca e assessora a Sanità e Salute del Comune di Modena, Catia Toffanello di Legacoop Estense, Gino Pili di Confcooperative Terre d’Emilia, Davide Ferrari responsabile del servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Ausl Modena, Davide Venturi direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena e Patrizia Calvo dirigente vicario dell’Inail Modena.
I partecipanti saranno chiamati a confrontarsi sul dilemma tra tutela della salute e diritto al lavoro, sulle criticità di chi opera nei servizi per anziani, disabili, educativi che garantisce ogni giorno servizi fondamentali per la comunità attraverso un lavoro usurante e che rischia sempre più spesso di non avere tutele nel momento in cui si ritrova con forti limitazioni di idoneità alla mansione o addirittura giudicato inidoneo, o con riconoscimenti di malattie professionali.
L’obiettivo è quindi quello di ragionare con tutti i soggetti coinvolti e responsabili a vario titolo delle possibili soluzioni, dalla tutela individuale a quella collettiva attraverso la contrattazione, dalla formazione permanente allo sviluppo di pratiche di rete all’interno del sistema, all’investimento di risorse specifiche per dare finalmente una risposta concreta a chi ogni giorno si prende cura di noi.
Concluderà l’iniziativa Alessandro De Nicola, segretario della Camera del Lavoro di Modena.
Modena, 30.3.26


