ITALTRACTOR: UN ACCORDO CHE RAFFORZA LAVORO, SALARIO E DIGNITÀ

14 Apr 2026 contratto integrativo aziendale, fanano, fiom, itm italtractor,

Nella giornata del 13 aprile 2026, a Roma, al termine di un confronto durato oltre un anno, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Italtractor Italia, che coinvolge tutti gli stabilimenti di Bologna, Ceprano, Potenza e Fanano.
Un risultato importante, raggiunto in un contesto non semplice, segnato da una fase di transizione industriale, dalla presenza di ammortizzatori sociali e da criticità legate al mercato e ai costi energetici.
Rinnovare un contratto integrativo già solido e di valore ha rappresentato una sfida complessa, affrontata con determinazione, unità e responsabilità da parte delle Organizzazioni Sindacali Fim, Fiom, Uilm, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le condizioni economiche e normative dei lavoratori.

L’accordo introduce importanti miglioramenti sul piano salariale:
Incremento del superminimo non assorbibile di 40€ complessivi, che porta il valore stabile in busta paga fino a 210€, con effetti positivi su tutti gli istituti indiretti (Tfr, tredicesima, maggiorazioni, contribuzione).
Premio di Risultato confermato fino a 2.150€ annui, con una revisione significativa degli indicatori, in particolare quello dell’efficienza, per renderli più equi, realistici e raggiungibili.
• Introduzione di un nuovo indicatore legato all’efficienza energetica, elemento strategico per la competitività aziendale e la sostenibilità.
L’obiettivo è quello di garantire una redistribuzione più giusta della ricchezza prodotta, valorizzando il contributo reale delle lavoratrici e dei lavoratori.

Sul piano del welfare aziendale, l’accordo prevede:
100€ aggiuntivi di flexible benefit per il 2026, oltre a quanto previsto dal CCNL
Mensa aziendale completamente gratuita a partire dal 1° giugno 2026
In alternativa, ticket mensa aumentato a 8€
Misure concrete che incidono direttamente sul potere d’acquisto dei lavoratori.

Importanti novità anche sul fronte dell’organizzazione del lavoro:
• Confermate le maggiorazioni:
◦ 2° turno: +40%
◦ 3° turno: +55%
Introduzione, per la prima volta, di una maggiorazione del 5% per la fascia 6:00 – 8:00, primo passo verso un riconoscimento più ampio del lavoro su turni
• Possibilità di maggiore flessibilità in ingresso e uscita, demandata al confronto nei singoli stabilimenti relativamente ai lavoratori adibiti al turno centrale.

Altrettanto significativo il risultato raggiunto per i lavoratori impegnati nel ciclo continuo.
👉 L’indennità oraria di ciclo continua passa da 2 euro a 2,40 euro, con un incremento concreto e stabile.
👉 Inoltre, in caso svolgimento di attività lavorativa in una festività prevista dal Ccnl verra’ riconosciuta , oltre ai trattamenti in essere , una indennità forfettaria di 25 euro lordi al giorno.
Si tratta di un risultato tutt’altro che casuale.
Questa conquista conferma la scelta fatta dalle Organizzazioni Sindacali già tre anni fa, quando si è voluto inserire nel confronto nazionale il tema del ciclo continuo e della sua specificità.
Una scelta che oggi produce effetti concreti: maggiore riconoscimento economico e la valorizzazione della disponibilità e della flessibilità dei lavoratori
È la dimostrazione che quando la contrattazione guarda avanti, i risultati arrivano nel tempo.

L’accordo rafforza il principio della centralità del lavoro stabile:
• Non utilizzo di forme di lavoro precario, in particolare staff leasing
• Attenzione al bacino di professionalità e percorsi di stabilizzazione
• Confronto costante con RSU sull’organizzazione del lavoro e sull’utilizzo delle diverse tipologie contrattuali.
Un segnale importante in un mercato del lavoro sempre più frammentato.
Grande attenzione viene data alla valorizzazione delle competenze:
• Piano formativo condiviso con le RSU
• Sviluppo di figure polivalenti e polifunzionali
• Riconoscimento del ruolo della formazione interna
La formazione diventa uno strumento centrale anche in relazione ai futuri investimenti industriali del gruppo.

L’accordo introduce e rafforza importanti tutele:
• 8 ore annue retribuite per visite mediche
Rafforzamento della banca ore solidale, con contributo aziendale pari al doppio delle ore donate dai lavoratori
Superamento di logiche automatiche legate al licenziamento per comporto, con introduzione di procedure di tutela e attenzione alla persona
• Maggiore attenzione alle situazioni di fragilità e malattie gravi

Rafforzato il ruolo del confronto con le RSU-RLS su:
• sicurezza sul lavoro
• condizioni ambientali
• miglioramento del microclima aziendale, anche attraverso gli investimenti previsti dal piano industriale.

Previsto un maggiore controllo sugli appalti:
• sicurezza
• correttezza contrattuale negli appalti
Con un’attenzione anche ai lavoratori dei servizi integrati( mensa , guardiania ecc) , parte integrante del ciclo produttivo.

Maggiore accesso all’anticipo del Tfr:
fino al 75% per causali previste
possibilità di anticipo del 30% anche senza causale
• Attenzione alle possibilità di uscita anticipata dal lavoro, anche attraverso strumenti come i lavori usuranti
• Rafforzamento complessivo delle relazioni sindacali

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori in assemblea.

In un contesto difficile, questo accordo rappresenta un risultato significativo, che coniuga tutela del lavoro, miglioramenti economici e prospettive industriali.

Roma, 13 Aprile 2026

Coordinamento nazionale ITM
Fim Fiom Uilm – Rsu Italtractor

Yawo Galli (Fiom Cgil Modena) al centro della delegazione trattante del Coordinamento sindacale ITM Italia

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