OLTRE 20.000 MODENESI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI E PRESSIONE SUI SERVIZI. DAI PENSIONATI LE PROPOSTE PER UN CAMBIO DI PASSO

17 Apr 2026 adi, caregiver, contrattazione sociale territoriale, cordice argento, domiciliarità, emergenza urgenza, linee guida, liste attesa, non autosufficienza, posti letto, Sad-polo 3, spi, spi fnp uilp, strutture residenziali,


Presentate le linee guida di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati per una programmazione del welfare collegata ai bisogni reali. Non è una questione che riguarda soltanto gli anziani e le loro famiglie. Riguarda la tenuta sociale di un intero territorio. La non autosufficienza, a Modena e provincia, è già una pressione quotidiana che attraversa case, ospedali, servizi, bilanci familiari e comunità. Da questa consapevolezza nasce l’incontro alla Polivalente di San Damaso, dove i sindacati pensionati Spi Cgil Modena, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uil Pensionati Modena hanno presentato le Linee guida per la contrattazione sociale territoriale 2026-2028, aprendo il confronto con Comuni e distretti sociosanitari modenesi.

I numeri aiutano a raccontare il volto sociale della fragilità: nella provincia di Modena il 41% delle famiglie è composto da over 65 e, nel 70% dei casi, si tratta di donne sole. Vuol dire fatica di cura, impoverimento, rinunce lavorative. “Ecco perché è il momento – sottolineano Roberto Righi (Spi Cgil), Domenico Pacchioni (Fnp Cisl) e William Manfredini (Uil Pensionati) – di superare una logica puramente difensiva, rivendicando un adeguato finanziamento nazionale delle politiche sociali e sanitarie funzionale a garantire risposte nuove ai bisogni delle persone. La qualità della vita, la tutela dei più fragili e la riduzione delle disuguaglianze devono diventare il riferimento delle politiche locali”.

IL CAMBIO DI PASSO
I sindacati chiedono un cambio di passo, una programmazione collegata ai bisogni reali. Le Linee guida puntano a far sì che la permanenza al domicilio diventi la scelta prioritaria, grazie al rafforzamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) e del Servizio di Assistenza Domiciliare (Sad), all’integrazione tra sociale e sanitario e allo sviluppo delle dimissioni protette. Senza investimenti adeguati, il rischio è un aumento della pressione sulle famiglie, sulle donne. Appunto: il ruolo del caregiver familiare va sostenuto con risorse territoriali e lo sviluppo di servizi di sollievo, supporto psicologico e progetti innovativi.

IL CODICE ARGENTO E PIÙ MEDICINA DI GRUPPO
Ridurre le liste d’attesa è la battaglia sul fronte sanitario. Al pari di spingere sulla diffusione del lavoro in équipe dei medici di medicina generale e per rendere strumenti efficaci di presa in carico, le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, i Punti Unici di Accesso e le Centrali Operative Territoriali. Tantissimo servirebbe potenziare l’infermiere di comunità e introdurre il “codice argento” per gli anziani fragili, nel sistema dell’emergenza urgenza. C’è bisogno pure di medicina di genere per studiare come le differenze di sesso e i fattori socio-culturali (genere) influenzino la salute, con l’obiettivo di rendere prevenzione, diagnosi e cura più appropriate ed efficaci per tutti.

PRESSIONE SUI SERVIZI
In Emilia-Romagna le persone non autosufficienti sono circa 220 mila, tra vent’anni arriveranno a 370 mila. Modena è una delle province più esposte: qui figurano oltre 20 mila anziani non autosufficienti.
Ciò si traduce in pressione sulla rete dei servizi: i posti letto nelle strutture residenziali, a livello provinciale, sono 3.224, pari al 2,66% della popolazione over 75, sotto il parametro del 3%, già minimo. Raggiungere questa soglia è fondamentale in tutti i distretti, ma occorre combattere la carenza di personale sanitario, socio-sanitario e assistenziale.

EQUITÀ, FISCALITÀ E POTERE D’ACQUISTO
L’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto dei pensionati richiedono il mantenimento della progressività dell’addizionale Irpef, l’innalzamento delle soglie di esenzione, il contenimento di rette e tariffe, la revisione dei criteri Isee, l’introduzione di agevolazioni su Tari ed energia e l’impegno contro la povertà energetica. In un concetto: equità.

Modena, 17.4.26

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