19 Gen 2011
Modena, 19 gennaio 2011
L’incredibile vicenda del fallimento della cooperativa Italia Servizi che gestiva i bar degli Ospedali ex-Estense a Modena e di Castelfranco Emilia è finita con un risultato amaro per i 13 lavoratori, che dopo aver perso il posto di lavoro sono ora costretti ad insinuarsi nel fallimento per tentare di recuperare gli oltre 100.000 euro di crediti vantati nei confronti della cooperativa.
A tutto ciò si accompagna la mancata riassunzione, a fronte della riapertura dei bar.
L’Ausl di Modena si era impegnata più volte, anche a mezzo stampa, a mettere in contatto la ditta che sarebbe subentrata nella nuova gestione con i vecchi dipendenti, tentando di salvaguardare almeno una parte dei posti di lavoro.
Il risultato invece è stato disarmante: l’Ausl ha indetto un nuovo bando di gara e la ditta che è riuscita ad aggiudicarselo (Demil Spa) ha dato in subappalto la gestione dei bar di Castelfranco Emilia ed ex-Estense di Modena, senza il minimo coinvolgimento né dei lavoratori né del Sindacato.
Il tanto auspicato incontro, che poteva portare all’assunzione da parte del nuovo gestore, non è mai avvenuto, e gli impegni dell’Ausl di Modena sono rimasti vuote parole.
L’Ausl ha sempre negato proprie responsabilità nella vicenda, rifiutando di farsi carico dei 100.000 euro vantati dai 13 lavoratori di Italia Servizi, come richiesto dalla Filcams Cgil.
Ora nessuno potrà negare che la mancata riassunzione di 13 lavoratrici e lavoratori è avvenuta anche per responsabilità dei dirigenti Ausl e del loro storico disinteresse per ciò che avviene nel vasto sistema degli appalti di quell’ente, al di là di approcci formali e burocratici.

