08 Mag 2026 flc, istituti tecnici, modena, riforma, riforma valditara, scuola,
Fa sorridere che la destra parli di “politicizzazione” della scuola proprio dopo mesi passati a fare liste di presunti professori “di sinistra”. Informare studenti e famiglie sui contenuti di una riforma è un dovere, non propaganda.
Il vero problema è che, non sapendo entrare nel merito delle critiche alla riforma, si preferisce delegittimare chi dissente: studenti, lavoratori e personale scolastico vengono etichettati come “CGIL” nel tentativo di evitare il confronto. Ma essere contrari a questa riforma non significa appartenere a un sindacato. Significa difendere un’idea seria di scuola pubblica, fatta di qualità, diritti e rispetto per chi ogni giorno la tiene in piedi.
Come Rete degli Studenti Medi di Modena esprimiamo piena solidarietà e sostegno alla Cgil e alla Flc Cgil di Modena. Fare informazione su quello che succede non può essere criminalizzato, soprattutto se riguarda la scuola e le riforme che toccano direttamente chi la scuola, come noi, la vive ogni giorno. Le scuole devono rimanere degli spazi aperti e democratici e la democrazia, da sempre, parte dall’informazione.
A differenza di quanto vaneggiano i giovani meloniani, basterebbe guardare le foto dei presidii di Carpi e Modena per rendersi conto di come non fossero presenti nostre bandiere, proprio perchè i nefasti effetti di questa scellerata riforma riguardano tutto il personale degli istituti tecnici.
Flc Cgil
Modena
Rete degli Studenti Medi
Modena

