22 Mag 2026 auto aziendale, confcooperative, costo carburante, domus, fp, gulliver, legacoop, legacoop estense, operatrici socio sanitarie, rimborso chilometrico, servizi educativi, servizi socio sanitari, vertenza,
Dal 18 maggio molte operatrici sociosanitarie dipendenti delle cooperative in appalto/accreditamento per la fornitura dei servizi sociosanitari e assistenziali e socioeducativi di Modena e Provincia, hanno comunicato ai propri datori di lavoro il ritiro della disponibilità all’utilizzo dell’autovettura personale per fini lavorativi.
Una decisione scaturita a fronte di due assemblee sindacali straordinariamente partecipate, con circa 300 partecipanti ognuna, dalle quali emergeva la difficoltà di continuare a garantire i servizi pubblici esclusivamente o prevalentemente utilizzando il proprio mezzo personale, in un contesto economico che, da inizio anno, vede un aumento importante del costo dei carburanti.
Già a fine marzo i rappresentanti sindacali di Fp CGIL Modena, Uil FP Modena e Reggio Emilia, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Cisl Fp Emilia Centrale, a fronte del rialzo dei carburanti, avevano raccolto le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori, operanti in molteplici servizi pubblici (SAD- servizio di assistenza domiciliare, servizi a domicilio anche educativi, servizi del sistema di accoglienza e integrazione). “Abbiamo segnalato alle rappresentanze Cooperative la necessità di un rialzo temporaneo, ma tempestivo, del rimborso chilometrico relativo all’uso del mezzo personale per fini aziendali” affermano Federica Di Napoli (Fp Cgil Modena) e Nicola Maria Russo (Segretario Uil Fp Modena e Reggio Emilia).
La richiesta sindacale non è stata mai seriamente presa in considerazione delle controparti datoriali, se non quando il 6 maggio 2026, con mandato assembleare, i sindacati hanno consegnato alle Centrali cooperative Legacoop Estense di Modena e Confcooperative Emilia Centrale una comunicazione con il preavviso scritto del ritiro della disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori all’utilizzo del mezzo proprio per fini aziendali, da consegnare per loro tramite a tutte le Cooperative operanti a Modena e Provincia. Nonostante i sindacati avessero chiarito quanto fosse serio e rilevante il disagio che stavano affrontando i loro dipendenti, la proposta tardiva e in netto ribasso rispetto a quella fatta pervenire dai Sindacati, è stata valutata insufficiente dai partecipanti all’assemblea sindacale del 14 maggio scorso.
“C’è stata una grossa sottovalutazione da parte dei datori di lavoro del disagio economico arrecato ai loro dipendenti e soci dipendenti. Ai punti di caduta da noi richiesti su mandato dei lavoratori, abbiamo assistito alla tracotanza della cooperazione modenese, che non solo non ha saputo garantire nel tempo autovetture sufficienti per lo svolgimento dei servizi pubblici a loro affidati, ma ha negato il giusto riconoscimento degli sforzi economici profusi dai lavoratori stessi, che con senso di responsabilità hanno continuato a utilizzare per mesi i proprio mezzi per garantire i servi all’utenza, nonostante gli alti costi da sostenere da soli alla pompa” affermano i due sindacalisti Di Napoli e Russo.
Da lunedì 18 maggio è apparso infatti evidente come il parco mezzi aziendali di molte cooperative del territorio sia del tutto insufficiente per garantire l’ordinario funzionamento di svariati servizi pubblici, come ad esempio i servizi di assistenza domiciliare (aiuto al caregiver, somministrazione pasti, igiene personale, ecc…). A tale evidenza si è aggiunta la reazione aggressiva di alcune cooperative volta a sfiancare e demotivare le lavoratrici che a buon diritto avevano scelto di non usare più i propri mezzi.
Nel SAD di Fiorano, gestito dalla cooperativa Domus Assitenza le operatrici socio sanitarie sono state mandate presso l’utenza a piedi, facendole percorrere, senza alcuna valutazione del rischio infortunistico e senza adeguate sorveglianza sanitaria, più di sette chilometri cariche di uno zaino monospalla di quasi quattro chili, contenente il materiale per assistere gli utenti. Sono state anche fornite delle bici, ma senza idonei ausili di protezione. Nel SAD Polo 3 di Modena, gestito dalla cooperativa Gulliver, le operatrici sono state mandate a piedi ad assistere a domicilio anziani non autosufficienti lasciando ferme 3 auto aziendali nel parcheggio del servizio. Alla richiesta del perchè da parte delle operatrici non è ancora stata data risposta.
La Cooperativa Gulliver ha informato le lavoratrici che o riprenderanno ad utilizzare i propri mezzi o verranno ricollocate in altri servizi dove non è necessario l’utilizzo del mezzo proprio.
I sindacati fanno appello ai committenti pubblici (Comuni e Unioni comunali) a vigilare sul corretto rispetto dei contratti in essere sulla fornitura dell’auto aziendale. Alle cooperative chiedono di fornire l’auto aziendale, se non sono disponibili al rispetto del contratto e all’adeguamento temporaneo dell’innalzamento del rimborso chilometrico.
I sindacati faranno a breve un’ulteriore assemblea fra i lavoratori e le lavoratrici per decidere quali iniziative continuare a mettere in campo.
Modena, 22/5/2025

