SANITA’ E APPALTI, SABATO 18 LUGLIO I BANCHETTI CGIL PER LA RACCOLTA FIRME SULLE DUE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

15 Lug 2026 appalti, cgil, leggi iniziativa popolare, modena, proposta di legge di iniziativa popolare, salute e appalti, sanità,

Firma le due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità ed appalti

Nell’ambito della settimana di mobilitazione straordinaria dal 13 al 18 luglio della Cgil Emilia Romagna a supporto delle leggi di iniziativa popolare su salute e appalti, la Cgil di Modena promuove iniziative/banchetti per la raccolta firme nella giornata di sabato 18 luglio.
Tre sono le sedi dove sarà possibile firmare sabato 18 luglio: Vignola, Pavullo e la Festa Pd di Bosco Albergati.
A Vignola il banchetto Cgil sarà presente presso la sede della Coop di Vignola (via Di Mezzo 1429 dalle ore 9 alle 17.
A Pavullo il banchetto è allestito presso la sede della Camera del Lavoro (via Giardini 212) dalle ore 9 alle 12.
Infine, sarà in funzione la sera presso la Festa Pd di Bosco Albergati (Castelfranco Emilia) il banchetto dalle ore 19:30 alle 23.

Ricordiamo che le due leggi di iniziativa popolare sono promosse dalla Cgil su sanità pubblica con l’obiettivo di fermarne la progressiva privatizzazione e garantire ai cittadini un diritto effettivo alla salute, e sul lavoro negli appalti con l’obiettivo di garantire a tutti i lavoratori la stessa retribuzione e le stesse tutele dei lavoratori delle ditte committenti.
“Con le due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità ed appalti la Cgil fa proprie le preoccupazioni e le sofferenze che le persone vivono in relazione a se stessi e ai propri cari, e a queste preoccupazioni prova a dare una soluzione positiva” afferma Alessandro De Nicola segretario Cgil Modena.
Sono aumentate le disuguaglianze sia nel mondo del lavoro che nella possibilità di tutelare la propria salute e quella dei propri cari, i dati dicono tutto: 5 milioni di persone rinunciano alle cure, i redditi di lavoratori e pensionati – negli ultimi anni – hanno perso il 9% del proprio potere d’acquisto, il sentimento più diffuso tra le persone è la paura per il futuro.
“Bisogna ridare fiducia alle persone – prosegue il segretario Cgil – Serve ricomporre le fratture, ad iniziare da quelle del mondo del lavoro, è questa la ragione che ci ha spinto a presentare anche una proposta in tema di appalti con l’obiettivo di riunificare diritti e tutele per tutti i lavoratori”.

La proposta di legge sulla sanità non è solo la proposta per un SSN pubblico, gratuito, universale.
E’ una proposta complessiva che rimette al centro delle politiche per la salute, la persona e la sua dignità. Innanzitutto è necessario assicurare finanziamenti adeguati incrementandoli al 7,5% del Pil in linea con la media dei finanziamenti degli altri paesi europei. Queste risorse serviranno per valorizzare il personale, orientare la scelta dei giovani per le professioni sanitarie, in particolare di quella infermieristica. Le maggiori risorse inoltre serviranno per dare piena attuazione alla sanità territoriale e all’integrazione socio sanitaria e alla riduzione dei tempi d’attesa, che oggi giorno costituisce uno dei maggiori problemi che riguardano i cittadini.
“Ma nella nostra proposta di legge si dice molto di più – spiega De Nicola – si riconosce che la salute delle persone anziane, soprattutto di quelle non autosufficienti e in condizione di fragilità, è una delle priorità del Paese e che la realizzazione di un’assistenza e di una rete di integrazione socio sanitaria è una delle condizioni per la riduzione delle disuguaglianze. Si rimettono al centro i consultori familiari come punto di riferimento per la tutela della salute delle donne in tutta la fase della loro vita. Parliamo della tutela della salute mentale e della neuropsichiatria infantile, bisogni di salute che negli ultimi anni sono letteralmente esplosi e di cui poco si parla”.

C’è poi la proposta di legge sugli appalti “I diritti non si appaltano” che si può riassumere nello slogan “Stesso lavoro, stessi diritti e stessa retribuzione”.
E’ una proposta che attacca in maniera frontale il sistema degli appalti, dei subappalti e delle sue degenerazioni. Gli appalti, da strumento per affidare specializzazioni produttive non presenti nelle aziende sono diventati un modo per esternalizzare anche le attività principali risparmiando sui diritti, sulla tutela della salute e sulle retribuzioni. E non è un caso infatti che negli appalti inoltre si registrano il maggior numero di infortuni e vittime sul lavoro.
“Il principio fondamentale che vogliamo affermare è che i lavoratori che svolgono lo stesso lavoro dei lavoratori della ditta committente hanno diritto alle medesime tutele e retribuzioni. E’ un principio semplice ed efficace” afferma il segretario Cgil.
“Non solo, vogliamo ampliare questo ragionamento di tutela anche alle false partite iva, cioè a quei lavoratori monocommittenti che in realtà sono in tutto e per tutto dei lavoratori dipendenti. Proponiamo poi di rafforzare il ruolo del committente in tema di responsabilità a tutti i livelli, soprattutto sulla salute e sicurezza. Le indagini per la strage dei lavoratori dell’Esselunga di Firenze del febbraio 2024 hanno chiarito come quell’organizzazione del lavoro – parcellizzata e polverizzata – di appalti e sub appalti, abbia generato una irresponsabilità diffusa culminata poi con la morte di 5 operai.
Infine, con questa proposta vogliamo lanciare un messaggio di sicurezza anche ai lavoratori cosiddetti “diretti”: questa legge è una maggiore tutela anche per loro perché rende sconveniente appaltare”.

La Cgil si rivolge a tutti i cittadini, chiedendo il supporto di tutti: la difesa del servizio sanitario nazionale pubblico, gratuito ed universale, la riunificazione dei diritti dei lavoratori sono lotte che riguardano tutti quelli che credono nella giustizia sociale. Vi aspettiamo per firmare nei banchetti, nelle piazze, nei mercati e nelle nostre sedi sindacali. C’è tempo sino a fine settembre.

Ovviamente è possibile firmare anche on line con Cie o Spid collegandosi alla piattaforma del Ministero di Giustizia:

Modena, 15/7/2026

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