19 Ott 2026 modena, parcheggio, parcheggio Porta Nord, stazione treni,
Apprendiamo da notizie di stampa che prossimamente il parcheggio di Porta Nord, alle spalle della stazione ferroviaria, diventerà a pagamento, nell’ambito di una più ampia operazione promossa dal Comune di Modena di concessione della gestione del parcheggio multipiano adiacente la Casa della Salute “GP Vecchi”.
A nostro giudizio si è partiti con il piede sbagliato.
Il punto di partenza deve essere come si soddisfano al meglio i bisogni dei cittadini e non come rendere più appetibile l’appalto dei parcheggi per il privato ampliando l’area di pagamento.
Chiediamo di aprire un confronto complessivo sulla mobilità e la logistica dell’intera area retrostante la stazione: oggi, nonostante l’anomalia del parcheggio Esselunga accessibile solo a chi intende fare la spesa, viene utilizzata gratuitamente dai cittadini un’area vasta che dal parcheggio di Porta Nord si estende fino all’area antistante la stazione dei Carabinieri, lo stabile adiacente dove trovano sede una palestra e un ristorante e alcune vie limitrofe.
Cosa accadrebbe quindi se il parcheggio di Porta Nord divenisse a pagamento? La Giunta comunale ha valutato quali conseguenze ci sarebbero in virtù di questa scelta?
Il parcheggio di Porta Nord è un’area strategica, se diventa a pagamento, innanzitutto viene negato il diritto dei cittadini al parcheggio che oggi è gratuito e li si costringe a lasciare l’auto molto lontano dall’accesso alla stazione dei treni.
Il rischio è di portare traffico veicolare in zone che al momento sono prive di questa criticità. Da valutare anche il rischio che si disincentivi l’utilizzo del treno se le distanze tra i parcheggi gratuiti e la stessa stazione fossero considerevoli.
Richiamiamo la Giunta alla massima attenzione perché la sottovalutazione di queste conseguenze per i pendolari rischiano di produrre ulteriori danni rispetto all’introduzione del pagamento. Il rischio è anche come cambia l’utilizzo di tutta l’area di via Canaletto e intorno alla stazione.
Quindi il sindacato chiede cautela: si sospendano tutti gli aumenti e si apra il confronto sull’area.
Alessandro De Nicola, segretario Cgil Modena
Modena, 19/10/2026

