29 Ott 2026 abusi, affitti, appartamento 7 mq, canoni accessibili, caro affitti, rimodulazione canoni erp, speculazioni, sunia,
Era il 31 luglio di quest’anno quando il Sunia di Modena denunciò uno sgradevole record per il nostro capoluogo: quello del più piccolo “appartamento” in affitto in Italia. Si trattava di un locale di appena 7 metri quadrati in centro storico, ricavato da un vano accessorio. Una situazione che, anche sul piano simbolico, evidenziava gli effetti della crisi abitativa a Modena, come nelle maggiori città italiane: dagli eccessi speculativi alle follie di un mercato senza controllo o, meglio, senza controlli.
È quindi una buona notizia che, a seguito degli accertamenti avviati già nelle ore successive alla nostra denuncia, il Comune di Modena abbia disposto una sanzione nei confronti del proprietario e il ripristino del locale allo stato originario. Un risultato concreto, che dimostra l’importanza delle segnalazioni e della tempestività dell’intervento pubblico.
“La notizia, all’epoca ripresa dalla stampa e dalle televisioni nazionali, aveva acceso i riflettori anche sul proliferare, in molte città italiane, di locali inferiori ai 20 metri quadrati proposti in affitto come abitazioni autonome. Segnaliamo ora, con soddisfazione, che sui tre maggiori portali di inserzioni immobiliari non risultano più, alla voce Modena, annunci di immobili autonomi al di sotto dei 20 metri quadrati. Così non è in altre grandi città italiane, dove continuano a comparire offerte di monolocali con superfici largamente inferiori ai 20 metri quadrati” afferma Rajen Amari segretario Sunia Cgil Modena.
“È un tema che dovrebbe interessare tutte le amministrazioni locali impegnate a contrastare abusi ed eccessi: gli annunci sono pubblici e rappresentano un punto di partenza concreto per avviare verifiche e intervenire sulle irregolarità” aggiunge il segretario Sunia.
Il Sunia Modena continuerà a monitorare e a segnalare queste situazioni di abusi perché la difficoltà di trovare casa non può diventare il pretesto per offrire spazi privi dei requisiti necessari per essere abitati. I controlli sono indispensabili e devono accompagnarsi a politiche capaci di ampliare l’offerta di alloggi dignitosi a canoni accessibili. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra un affitto insostenibile e una casa in cui non si può vivere dignitosamente.
Modena, 29/10/2026

