BEDINI 1955, FIOM E LAVORATORI RISPONDONO ALL’AZIENDA

02 Mar 2011 sciopero,

Modena, 2 marzo 2011

La Fiom/Cgil, la Rsu e i lavoratori della Bedini 1955 considerano assolutamente infondate e oltraggiose nei loro confronti le affermazioni rilasciate a mezzo stampa dall’azienda.

Si dice che l’attività della Bedini 1955 prosegue regolarmente, dove? Sicuramente non A Modena.

Purtroppo la produzione nello stabilimento modenese è bloccata, poiché  i lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore (per scelta aziendale) dal 20 settembre 2010, non rispettando con tale scelta unilaterale lo stesso accordo sottoscritto in Provincia che prevedeva la rotazione massima possibile in base alle esigenze tecnico-produttive.

Una produzione che per scelta aziendale non viene svolta a Modena, ma delocalizzata a Pomezia, in uno stabilimento dello stesso imprenditore che produce con il marchio Bedini, valorizzando una prodotto modenese anche se i lavoratori modenesi sono stati messi tutti in cassa integrazione.

Si crede veramente che i lavoratori della Bedini1955 che sono in sciopero permanente da 3 settimane, lo facciano in modo strumentale per ottenere la mobilità?

Quale futuro possono avere i lavoratori modenesi di fronte ad un’azienda che non ha più nessuna intenzione di produrre e investire a Modena tanto che in 2 anni non è stato investito un solo euro?

Gli investimenti, promessi nei vari accordi sottoscritti alla presenza delle autorità provinciali, non sono mai stati fatti !

La catena di montaggio e produzione d’impianti metano, promessa negli accordi, che avrebbe rappresentato un investimento e un’importante occasione di rilancio della produzione, è stata anche questa collocata negli stabilimenti di Pomezia.

Il prodotto di punta con marchio Bedini viene dunque realizzato a Pomezia, mentre a Modena quello che rimane è tutto materiale obsoleto e sorpassato. Portare a Modena il prodotto di punta sarebbe il modo per fare ripartire il lavoro e l’occupazione.

Tutti i lavoratori della Bedini sono determinati nella loro azione sindacale con l’obiettivo di ottenere una prospettiva occupazionale e produttiva per il futuro.

Attualmente i lavoratori sono tutti e 21 in Cigs a zero ore da 6 mesi, ma le indennità non sono ancora state erogate per responsabilità dell’azienda che non ha attivato le procedure previste. È l’azienda che sta boicottando i lavoratori e non viceversa !!!

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