Uno sciopero generale a sostegno di proposte concrete per il lavoro e per il paese
1. Per uscire dalla crisi ed avviare la crescita
- difendere il lavoro con un sistema di ammortizzatori sociali che copra tutti coloro che lo hanno perso, per promuovere “buona” occupazione e nuove occasioni di impiego;
- potenziare l’economia italiana, mediante investimenti, spesa in opere pubbliche, innovazione e ricerca, controllo sui prezzi, qualificazione della Pubblica Amministrazione.
2. Per difendere i redditi
- Un fisco più giusto, attraverso una vera lotta all’evasione (che ogni anno sottrae circa 3.000 euro ad ogni contribuente onesto)
- Un fisco più leggero per le famiglie di lavoratori e pensionati che porti mediamente 100 euro in più ogni mese
- Un fisco più pesante su transazioni speculative, rendite e grandi ricchezze
3. Per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti
- Riordino degli incentivi per un maggiore e migliore sviluppo, puntando sui programmi di ricerca e di innovazione industriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno
- Nuove misure per il sistema produttivo per portarlo verso settori e prodotti sostenibili, ad alto valore tecnologico e di conoscenza
- Favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese
4. Per la scuola pubblica, l’università, la ricerca
- Investimenti sulla conoscenza e sul diritto allo studio
- Sviluppo della qualità per la scuola pubblica, l’università e la ricerca
- Stabilizzazione del personale precario
- Considerare la cultura come un investimento per la crescita civile, morale ed economica
- Valorizzare il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale del Paese
5. Per un welfare diffuso e di qualità
- Rifinanziare adeguatamente il Servizio sanitario, il Fondo per le politiche sociali, il Fondo per la non autosufficienza
- Definire un piano nazionale contro la povertà e l’esclusione sociale
6. Per un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro
- Meccanismi di rivalutazione delle pensioni, riconoscere la 14^
- Garantire alle future generazioni un reddito da pensione adeguato
- Ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile
7. Per i giovani e per il futuro
- Avviare interventi straordinari per creare occupazione, sradicare la precarietà
- Costruire un sistema di welfare che dia ai giovani autonomia dalla famiglia
8. Per le donne, una battaglia per la dignità
- Introdurre incentivi fiscali all’occupazione
- Garantire la tutela concreta della maternità, introdurre il congedo obbligatorio di paternità
- Una legge che impedisca il licenziamento “preventivo” come le dimissioni in bianco
9. Per il lavoro pubblico
- Rinnovo dei contratti nazionali e dei contratti integrativi contro ogni accordo separato
- Immediato rinnovo delle RSU
- Blocco dei licenziamenti dei precari e definizione di un piano occupazionale
10. Per un a politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti
- Regolarizzare i lavoratori immigrati per sconfiggere la piaga del lavoro nero
- Fornire i livelli essenziali di welfare
- Regolare i diritti di cittadinanza per superare le discriminazioni a partire dal diritto di voto
11. Per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale
- Definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali affinché il federalismo non divida ulteriormente il Paese
- Garantire agli Enti Locali le risorse per i diritti sociali, il welfare e l’equità della tassazione
- Promuovere l’integrazione socio-sanitaria investendo nei servizi territoriali e nella riqualificazione della rete ospedaliera
12. Per più democrazia nei luoghi di lavoro
- Eleggere ed estendere le RSU in tutti i settori privati
- Misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali sulla base degli iscritti e dei voti ricevuti nelle elezioni delle RSU
- Garantire ai lavoratori la possibilità di esprimere un voto vincolante sugli indirizzi e sugli esiti contrattuali, ancora di più in presenza di accordi separati.

