LA CGIL SOSTIENE LA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI VENERDI' 7 OTTOBRE

05 Ott 2011 mobilitazione, sciopero,

Modena, 5 ottobre 2011

Venerdì 7 ottobre gli studenti Medi e Universitari torneranno a far sentire la loro voce con una manifestazione, a Modena e in altre piazze d’Italia.

Sarà una manifestazione supportata da una piattaforma, con richieste e proposte: dall’edilizia scolastica, al diritto allo studio, ai costi e alla sostenibilità del welfare studentesco.

Ma sarà soprattutto una manifestazione che si inserirà nel contesto più generale delle mobilitazioni che, anche nel nostro Paese, sono partite nelle scorse settimane e proseguiranno nei prossimi mesi.

Lo sciopero generale Cgil e le piazze del 6 settembre hanno riannodato i fili con lo sciopero dello scorso 6 maggio. Sabato prossimo 8 ottobre saranno a Roma i lavoratori Cgil del Pubblico Impiego, della Scuola, dell’Università e, ancora una volta, gli studenti, che manifesteranno per difendere il servizio pubblico, la scuola e le università pubbliche, da un disegno e da manovre economiche che ne prefigurano invece lo smantellamento.

Il 15 ottobre una rete di associazioni, movimenti, alcune categorie del sindacato, darà voce a chi chiede di incominciare da subito a costruire l’alternativa politica, sociale ed economica.

Fino ad arrivare poi alla grande manifestazione che la Cgil sta programmando per i primi di dicembre su giovani, lavoro e crisi.

C’è un dato significativo che va sottolineato: i giovani che andranno in piazza venerdì prossimo, sono la generazione che paga, e continuerà a pagare, il prezzo più alto della crisi e di un Governo che non ha voluto fare nulla per tentare di arginarla.

Lo paga oggi con lo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione, con il saccheggio delle risorse per il diritto allo studio, con i licenziamenti dei docenti e con la decimazione dei fondi per le borse di studio.

Lo pagherà domani quando, uscendo dal mondo della formazione, troverà disoccupazione e precarietà a ciclo continuo.

Ecco, la manifestazione di venerdì e le mobilitazioni che seguiranno, prendono le mosse dalla consapevolezza che, di fronte ad una pesantissima crisi internazionale e ai cambiamenti epocali che porta con sè, c’è un attacco senza precedenti ai fondamentali della democrazia, del lavoro, ai saperi e alla conoscenza, considerati invece “beni comuni” da coloro che prenderanno parte alle iniziative di questo autunno.

Da Loro parte la sollecitazione, e la sfida al tempo stesso, ad unificare e riaggregare le lotte e le iniziative che rivendicano diritti e dignità, a partire dalle aule e dai luoghi di lavoro, oltre ad un modello di crescita e sviluppo alternativo a quello che devasta ogni vincolo sociale e ambientale.

Temi e sfide che non possono e non debbono essere liquidati come “antipolitica” e che anzi, dalla politica, dal sindacato, dalle istituzioni, devono essere raccolti e declinati.

Per questo motivo la Cgil di Modena venerdì prossimo sarà con gli studenti e ci sarà con le rappresentanze dei lavoratori precari, proseguendo la mobilitazione contro la precarietà dello scorso 9 aprile, chiedendo, a partire dalla politica, cambiamenti importanti e radicali, continuando a coniugare la protesta con la proposta e con la pratica di un rinnovato protagonismo democratico.

Claudio Riso, segreteria Cgil Modena

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