FIORANI (FIOM/CGIL) RISPONDE AL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA MODENA

21 Ott 2011 sciopero,

Modena, 21 ottobre 2011 

 

 

In merito alle dichiarazioni di condanna del presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari dello sciopero dei metalmeccanici Fiom/Cgil di oggi, rispondo con alcune osservazioni.

Per l’ennesima volta Confindustria Modena si lamenta e critica le iniziative della Fiom. Lo aveva già fatto mesi fa per le denunce ex art.28 per attività anti-sindacale verso 7 aziende modenesi.

Lamentale fuori luogo, perché frutto della rigidità sul CCNL 2008 delle 7 aziende e della stessa Confindustria Modena, rigidità che invece non si è riscontrata in altri territori dell’Emilia-Romagna quali Bologna e Reggio Emilia.

Alla dichiarazione di Ferrari “solo a Modena è stato esteso lo sciopero del Gruppo Fiat a tutti i lavoratori del settore metalmeccanico dell’industria” rispondo con due precisazioni.

Innanzitutto, trovo davvero straordinario e fuori luogo l’ingerenza di Confindustria che pretende di esprimere valutazioni sull’opportunità e le modalità dello sciopero Fiom.

Va inoltre detto che l’Assemblea nazionale dei delegati Fiom di Cervia (22-23 settembre 2011) ha proclamato 8 ore di sciopero per tutto il settore metalmeccanico contro l’art.8, la manovra del Governo, per l’affermazione della democrazia nei luoghi di lavoro.

Per i lavoratori del Gruppo Fiat è stato individuato il 21 ottobre come data dello sciopero nazionale. A Modena per il peso di Fiat – oltre 5.000 addetti diretti  più l’indotto, su 30.000 addetti del settore metalmeccanico – e per il significato politico che ha Fiat sul territorio – perché siamo convinti che se il modello Pomigliano passa negli stabilimenti Fiat ci saranno altri emulatori – abbiamo ritenuto opportuno utilizzare le 8 ore nazionali nella stessa giornata dello sciopero del Gruppo Fiat, ma non si tratta di ore aggiuntive.

A Pietro Ferrari che parla di “segno di debolezza” della Fiom di Modena, chiedo se continuare a lamentarsi sia segno di forza.

Forse l’uscita di Fiat da Confindustria sta destabilizzando degli equilibri e Confindustria Modena è solo capace di lamentarsi.

Giordano Fiorani, segretario provinciale Fiom/Cgil Modena

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