ACCESSO DEGLI STRANIERI AL PUBBLICO IMPIEGO: NUOVO RICORSO ACCOLTO DAL TRIBUNALE DI MILANO

27 Ott 2011

 

di Ciro Spagnulo

Il Tribunale di Milano, sezione lavoro, ha accolto il ricorso anti-discriminazione presentato da tre cittadine ecuadoriane, dall’ASGI e dall’associazione Avvocati per Niente (AVN) contro le Aziende per il Servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albero Trivulzio per avere indetto tre bandi di concorso per posizioni lavorative impiegatizie, di Operatori socio-sanitari, infermieri e tecnici sanitari, riportanti il requisito della cittadinanza italiana o comunitaria.

Il giudice del lavoro ha riconosciuto l’immediata portata applicativa del principio di parità di trattamento in materia di accesso al lavoro a favore dei lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia per effetto dell’art. 2 c. 3 del T.U. immigrazione, facente riferimento alla Convenzione OIL n. 143/75 e dell’art. 43 comma 2 punto c) del medesimo T.U. imm.

“Facendosi riferimento a norme di diritto internazionale pattizio”, scrive l’Asgi, “quale gli artt. 10 e 14 della Convenzione OIL n. 143/75, che costituiscono dunque parametri di verifica della legittimità costituzionale delle norme di diritto interno, anche successive, alla luce dei criteri interpretativi di cui alle sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e 349/2007, il giudice di Milano ha ritenuto di dover procedere ad un lettura costituzionalmente orientata delle norme in materia di pubblico impiego, giungendo alla conclusione che l’accesso a tali rapporti da parte di un cittadino extracomunitario possa essere limitato solo in presenza di un interesse nazionale ovvero dello svolgimento di pubblici poteri e tale non sono i casi delle posizioni lavorative interessate dai bandi di concorso (infermieri, OSS , tecnici sanitari, impiegati)”.

Il giudice ha perciò dichiarato il carattere discriminatorio dei bandi di concorso indetti dalle Aziende per i servizi pubblici alla persona di Milano e ha ordinato loro di pubblicare nuovi bandi ed avvisi di selezione rimuovendo il requisito della cittadinanza italiana o comunitaria e di riaprire i termini per le domande di ammissione.

PER SAPERNE DI PIU’:

http://www.asgi.it/public/parser_download/save/unar_parere_31_2011_direttore_periodico.pdf

http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1837&l=it

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