CHE IL NUOVO GOVERNO NON DIMENTICHI I BAMBINI!

16 Dic 2011

 

CHE IL NUOVO GOVERNO NON DIMENTICHI I BAMBINI!

L’UNICEF in occasione del 20 novembre, anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia, ha lanciato una campagna “IO COME TU” promossa dal Comitato Italiano per ribadire l’inviolabilità del diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono in Italia. Per l’occasione ha presentato i risultati di un’indagine commissionata alla società Lorient Consulting dal titolo “Indagine sul razzismo in Italia”: un confronto fra adolescenti e adulti”. Secondo il sondaggio sono in aumento gli atteggiamenti di razzismo ed intolleranza verso i minori stranieri. E’ una realtà che riguarda alte percentuali di adolescenti, circa il 41%, influenzati in questi comportamenti ai genitori. A scuola, però, a scuola, non se ne parla. Con la campagna l’Unicef ha riacceso il dibattito sull’assenza di politiche per l’infanzia nel nostro Paese. A questo riguardo segnaliamo il Coordinamento Pidida ha lanciato un appello al nuovo Governo perché metta al centro della sua azione anche il presente e il futuro dell’infanzia e dell’adolescenza. Ecco il testo dell’appello:

Le Associazioni e le Organizzazioni del Coordinamento PIDIDA esprimono l’auspicio che il nuovo Governo possa porre al centro della propria agenda politica anche il presente e il futuro dell’infanzia e dell’adolescenza.

Chi vive e opera quotidianamente con e per i bambini e gli adolescenti ha potuto constatare come i recenti drastici tagli alle risorse, direttamente o indirettamente, hanno avuto un impatto sulla loro vita, con effetti negativi sulla possibilità di veder attuati i loro diritti. 

È per questo che chiedono l’adozione di misure urgenti, ma non emergenziali, a partire dall’attuazione di quanto già previsto dal Piano nazionale infanzia, dalla nomina del Garante nazionale per l’infanzia e dalla definizione, in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, di livelli essenziali – concretamente esigibili – per l’esercizio dei diritti sociali e civili secondo quanto previsto dall’art. 117 della Costituzione italiana, al fine di contribuire significativamente al miglioramento del quadro di riferimento al quale i bambini e gli adolescenti possono e hanno diritto di fare affidamento. 

Gli impegni assunti in sedi internazionali per la cooperazione internazionale, vanno rispettati: laConvenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Italia ha ratificato venti anni fa, impegna lo Stato anche nei confronti dei minorenni che vivono in altri Paesi”.

Un Paese capace di futuro legge le risorse spese per l’infanzia e l’adolescenza come investimenti e non come costi. 

http://www.unicef.it/iocometu

http://unicef.it/Allegati/Scheda_dati_discriminazione_24112011.pdf

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