09 Feb 2012 presidio,
Modena, 9 febbraio 2012
La Cgil di Modena aderisce al presidio dell’Anpi di sabato 11 febbraio al Sacrario ai caduti presso la Ghirlandina (ore 10) promosso in contrapposizione al presidio di Forza Nuova.
Insieme all’Anpi e ai rappresentanti delle forze democratiche e antifasciste, delle associazioni, dei partiti e delle istituzioni, ci sarà anche la Cgil per ribadire la netta contrarietà a iniziative promosse da formazioni dichiaratamente neo-fasciste.
La Cgil considera grave la concessione dell’autorizzazione a manifestare a Forza Nuova da parte delle autorità di pubblica sicurezza. Riteniamo che nessun luogo debba essere concesso per ospitare una formazione politica che fa apologia di fascismo e dimostra con la pratica di ambire alla ricostituzione del disciolto partito fascista, entrambi considerati reati per il nostro ordinamento.
Il nostro sarà un presidio assolutamente pacifico, invitiamo i modenesi ad unirsi a Noi e a tutte le forze politiche e sociali che credono nei valori dell’antifascismo, della democrazia e nel rispetto della Costituzione.
La Cgil ribadisce con ulteriore fermezza la richiesta a Prefettura e Questura di Modena di rivedere la concessione dell’autorizzazione a Forza Nuova e si appella agli organismi preposti affinché sia avviata un’indagine per accertare i palesi reati di apologia di fascismo e ricostituzione del disciolto partito fascista e per valutare inoltre se, nel ripetersi di iniziative di questo tenore nella nostra città, non vi sia il disegno di fomentare tensioni sociali.
Segreteria Cgil Modena
Modena, 1° febbraio 2012
NESSUNA PIAZZA A FORZA NUOVA
A distanza di 3 mesi dal convegno del movimento “Fiamma Tricolore”, la città di Modena rischia di ospitare la seconda iniziativa di una formazione politica, “Forza Nuova”, dichiaratamente neofascista.
La Cgil è fermamente contraria all’ipotesi che la città di Modena ospiti iniziative promosse da organizzazioni di estrema destra, indipendentemente dal fatto che queste si svolgano in una piazza o in qualunque altro luogo pubblico, piuttosto che nel chiuso di un albergo.
Considereremmo un fatto estremamente grave che, per lo svolgimento di tali iniziative, i promotori potessero chiedere ed ottenere l’utilizzo di piazza Grande, che con l’adiacente sacrario ai caduti della lotta partigiana rappresenta per i modenesi il simbolo della Resistenza e dei suoi valori, nonché la piazza delle lotte per i diritti, la pace ed il lavoro.
Così come sarebbe inopportuno l’utilizzo di piazza Mazzini, che ospita la Sinagoga, luogo di culto della comunità ebraica modenese.
Già lo scorso ottobre, in occasione di una manifestazione analoga, la reazione delle forze democratiche e antifasciste del territorio è stata di fermezza, rifiuto e contrarietà, e immediate sono state le iniziative di contrasto e di protesta.
Fermamente convinti che ogni iniziativa di contrasto e di protesta debba svolgersi sempre con correttezza e nel rispetto della legalità e delle pratiche democratiche, la Cgil annuncia fin da ora, che, se il presidio di Forza Nuova fosse malauguratamente autorizzato, si farà promotrice di un presidio a fianco delle forze modenesi antifasciste.
Crediamo inoltre che non sia casuale il ripetersi di iniziative che portano la stessa matrice, nel giro di poche settimane: non è difficile leggere infatti una strategia provocatoria nei confronti di una città e di una popolazione che da sempre vive e pratica l’antifascismo come valore fondante.
Forza Nuova è tra le formazioni che, dichiaratamente, auspicano la ricostruzione del partito fascista e pratica l’apologia di fascismo, entrambi reati penali, e diversi suoi dirigenti sono già stati oggetto di indagini in tal senso.
Chiediamo pertanto alla Prefettura e alla Questura di Modena, non soltanto di negare l’autorizzazione a svolgere qualsivoglia iniziativa promossa da formazioni di estrema destra, ma anche di avviare un’indagine volta ad accertare i palesi reati di apologia di fascismo e ricostituzione del disciolto partito fascista e valutare se, nel ripetersi di iniziative di questo tenore nella nostra città, non vi sia il disegno di fomentare tensioni sociali.
Segreteria Cgil Modena

