15 Gen 2009 flai,
Fare delle considerazioni su quello che sta succedendo all’Iris implica un’ onesta di fondo che non deve lasciare spazio a nessun alibi.
Oggi, la crisi in corso serve ai padroni per demolire il sistema di tutela dei lavoratori.
Con la vicenda Iris siamo tutti più precari, insicuri e nelle mani di un gruppo di finanzieri maldestri e affamati travestiti da imprenditori.
Appena dopo l’esplosione planetaria della bolla sub-prime tutti i governi del mondo si sono affannati a trovare soluzioni per sostenere il sistema bancario. In pratica, i soldi pubblici, sempre pochi quando si parla di finanziare pensioni e stato sociale, sono andati nelle casse di una banda di pirati autorizzati.
Allora concedeteci alcune domande che oggi non hanno più nulla di paradossale o scandaloso: perchè un governo può dirsi d’accordo al salvataggio di una banca privata con i soldi pubblici, ma allo stesso governo non viene in mente di nazionalizzare un’azienda importante come l’Iris?
Ed ancora: perché è possibile regalare la parte sana dell’Alitalia ad una cordata di imprenditori dalle dubbie capacità e competenze, spalmando i debiti sui cittadini, ma risulta impossibile sostenere iniziative pubbliche per salvare dei posti di lavoro in una delle ceramiche più importanti?
E’ con questa riflessione che la RSU-Flai- Inalca/JBS sostiene le iniziative di lotta del settore ceramico, auspicando, con una presa di posizione netta da parte della Cgil provinciale, l’estensione delle iniziative di lotta a tutte le aziende del settore privato della provincia di Modena.
Gli episodi inquietanti a cui dare una risposta decisa ci sono tutti: pensate solo ai licenziamenti della Maserati e agli accordi sindacali disattesi alla Fiat di Modena. Sono le grandi aziende a guidare lo smantellamento del sistema lavoro tutelato.
La lotta unita e la solidarietà diventano un’esigenza ineludibile. Ne va del futuro dei lavoratori e del territorio modenese.
Castelvetro di Modena, 14 gennaio 2008
RSU-Flai-Inalca/JBS

