29 Mar 2012
“L’attacco all’articolo 18 rappresenta un abbassamento dei diritti per tutti i lavoratori, e ancora di più per gli immigrati, che rappresentano l’anello più debole della catena. Gli immigrati oggi in Italia vivono spesso in una condizione di soggezione rispetto alle aziende, quasi in una condizione di assoggettamento”.Lo ha detto Piero Soldini, responsabile immigrazione della Cgil, in un’intervista a LABITALIA sugli effetti della riforma del lavoro sui lavoratori immigrati, e ha così continuato: “Le statistiche parlano chiaro: oggi la disoccupazione in Italia è al 9,5% mentre quella degli immigrati arriva al 13% e queste nuove norme rendono ancora più deboli gli immigrati nel rappporto con le aziende. Senza contare che già lo sono per tante cause legate all’alloggio, al permesso di soggiorno e a tanti altre cose”.

