SCIOPERO AL MAGLIFICIO FONTANA MERCOLEDI' 28 GENNAIO

26 Gen 2009 presidio, sciopero,

 Mirandola, 26 gennaio 2009

 

 

 

Sciopero di 2 ore la mattina, mercoledì 28 gennaio dei lavoratori e delle lavoratrici del Maglificio Fontana di Mirandola con presidio davanti ai cancelli aziendali dalle ore 10 alle 12 (via Statale 12-Mirandola).

L’iniziativa di lotta è stata proclamata dai sindacati di categoria FILCEM/CGIL, FEMCA/CISL e dalla RSU contro la decisione dell’azienda di aprire una procedura di mobilità per 30, dei 70 addetti complessivi, che saranno quindi licenziati entro la fine febbraio.

Si tratta di lavoratori e lavoratrici, in prevalenza fra i 45 e i 55 anni, per i quali si apre una forte condizione di precarietà e di incertezza occupazionale.

L’azienda giustifica tale scelta con i sensibili cali di ordinativi e di fatturato.

 

Sindacati e lavoratori chiedono all’azienda un piano industriale per rilanciare l’impresa attraverso investimenti in nuove linee di produzione, il rilancio dell’attività di commercializzazione e al tempo stesso per garantire i livelli occupazionali.

 

Se non verranno risposte concrete dall’azienda nell’incontro previsto per la prima settimana di febbraio, i sindacati continueranno le azioni di lotta.

Sulla crisi aziendale al maglificio Fontana è già stato avviato un incontro da parte dei Sindacati con il sindaco di Mirandola Costi.

image_print

Articoli correlati

04 Ago 2026 aumento tariffe

CGIL, CISL e Uil al Comune sulla Tari: “Così non va!”

”Avevamo chiesto una discussione vera, ma ci siamo trovati davanti una chiusura netta e il rifiuto a prendere in considerazione […]

31 Lug 2026 affitti

7 MQ: A MODENA IL RECORD NAZIONALE DEL PIU’ PICCOLO “APPARTAMENTO” IN AFFITTO IN ITALIA

Modena ha il record nazionale del più piccolo “appartamento” attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. Si tratta di […]

31 Lug 2026 cgil

VERTENZA VANTIVE (EX GAMBRO), INTERVISTA AL SEGRETARIO CGIL MODENA

Dall’incontro al Mimit di ieri sono emersi tre potenziali acquirenti. “Prendiamo atto di questa novità, ma permane approccio insufficiente da […]