LE DINAMICHE SOCIALI PIU' VELOCI DEI CAMBIAMENTI NORMATIVI

14 Mag 2012

 

 

di Ciro Spagnulo

Secondo i primi dati del censimento, dal 2001 al 2011 la popolazione straniera abitualmente dimorante è triplicata, passando da poco più di 1 milione 300 mila persone a circa 3 milioni 770 mila. Il forte aumento di cittadini stranieri contribuisce in maniera determinante all’incremento della popolazione totale nel decennio tra gli ultimi due censimenti, che altrimenti declinerebbe fortemente stante la tendenziale staticità demografica della popolazione di cittadinanza italiana. Dunque anche l’ultimo censimento conferma che l’immigrazione è un fenomeno strutturale che davvero cambia il volto dell’Italia. Gli stranieri lo cambiano non solo in maniera diretta scegliendo l’Italia come terra in cui realizzare le proprie aspettative, ma anche correggendo la fecondità nazionale che altrimenti registrerebbe un saldo negativo. Inoltre, gli stranieri rendono il Belpaese un po’ meno vecchio poiché hanno un’età media di 31, 32 anni. È un’età che li vede nel pieno della capacità lavorativa e quindi contribuiscono anche ad attenuare gli effetti negativi dell’invecchiamento della popolazione in età produttiva, una delle criticità del mercato del lavoro. Per la stessa ragione hanno influssi benefici sulle finanze pubbliche e sul sistema pensionistico. Sono processi che meriterebbero di essere posti al centro dell’agenda politica di un paese che vuole ragionare seriamente sul proprio futuro, con l’obiettivo immediato di chiamare finalmente “italiani” cittadini che già oggi contribuiscono a rendere l’avvenire meno difficile. Ma ancora le dinamiche sociali corrono più veloci dei processi di rinnovamento normativo. Qualche speranza l’aveva suscitata l’esecutivo Monti. Avevamo letto come un segnale di discontinuità la nascita di un ministero dell’Integrazione. Ma il cambiamento è stato solo nominale poiché ai numerosi annunci non seguono fatti. E alcuni annunci, anzi, suonano preoccupanti. Come quelli sullo ius culturale come criterio per l’acquisizione della cittadinanza. Cultura è termine sommamente ambiguo. Che spesso fa cascare nella trappola identitaria.

http://www.istat.it/it/archivio/60154

http://www.istat.it/it/files/2012/04/stranieri.pdf

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