24 Ott 2012
INTERCULTURA
PLAYLIST: A MODENA SPERIMENTATO UN GIOCO URBANO
PER SCOPRIRE LA CITTA’ INTERCULTURALE
Una iniziativa de L’APE nel complesso R-Nord e nella zona di via Piave
di Emilio Teglio
L’APE (Associazione Promozione Etica) è una nuova realtà modenese impegnata sui temi dell’intercultura, della cooperazione internazionale e dell’ambiente. Sviluppa progetti innovativi nelle metodologie e negli strumenti, basati sulle capacità di relazione e di fare rete e sulla partecipazione dei cittadini. La volontà di innovare si è tradotta, ad esempio, nella collaborazione con ricercatori delle Università di Modena e Reggio e di Bologna per divulgare i giochi urbani interculturali sul nostro territorio.
I giochi urbani sono un nuovo genere di eventi per spazi metropolitani, attività non-agonistiche che favoriscono socializzazione, esplorazione e coinvolgimento di partecipanti e spettatori. Stanno riscuotendo successo in ambito internazionale, in particolare su temi interculturali, ambientali o nell’urbanistica partecipata. Un gioco urbano è, per certi versi, un’evoluzione della”caccia al tesoro”: i partecipanti ricevono dei compiti da svolgere con l’aiuto di abitanti, operatori e commercianti della zona e creano interazioni spontane promuovendo la socializzazione anche in chiave interculturale.
PLAYlist, gioco urbano realizzato da L’APE il 22 settembre scorso a Modena, è stato un evento itinerante e partecipativo, tra dialogo interculturale, narrazione econoscenza della città. Col coinvolgimento di cittadini migranti e non, ha promosso l’esplorazione del complesso R- Nord e della zona di via Piave. Più di 50 giocatori – e molti più spettatori – hanno avuto l’occasione per conoscere in modo piacevole queste aree considerate “difficili”, con un’alta percentuale di immigrati, combattendo la loro percezione negativa e di degrado e i pregiudizi.
PLAYlist è iniziato in zona Tempio, con le squadre impegnate a risolvere “missioni” basate sul dialogo: trovare la traduzione di frasi in lingue straniere, farsi raccontare un aneddoto locale, farsi consigliare una ricetta di un’altra cultura, ecc. Le narrazioni sono state poi “restituite” dai giocatori a una videocamera fissa e, inoltre, alcuni partecipanti hanno filmato in modo creativo l’intera durata della loro partita e le proprie interazioni con le persone incontrate.
Dopo una breve passeggiata accompagnata da musicisti, il gioco è continuato con gli stessi meccanismi al condominio R-Nord col prezioso supporto del Portierato Sociale che ha coinvolto operatori e residenti di diverse nazionalità. Infine, PLAYlist si è concluso con un momento di festa in Piazza Pomposa.
Il montaggio audiovideo sarà disponibile online, sulla webtv dell’R-Nord (http://rnordtv.tumblr.com) e utilizzato per incontri pubblici.
PLAYlist è un progetto de L’APE realizzato col sostegnodella Fondazione CRMo, il patrocinio del Comune di Modena,la collaborazione di Università di Modena e Reggio, Ratto d’Europa e delle associazioni La Pomposa, Casa delleCulture, Via Piave e Dintorni, European Alternatives.
www.facebook.com/associazioneLAPE
INTERCULTURA
PLAYLIST: A MODENA SPERIMENTATO UN GIOCO URBANO
PER SCOPRIRE LA CITTA’ INTERCULTURALE
Una iniziativa de L’APE nel complesso R-Nord e nella zona di via Piave
di Emilio Teglio
L’APE (Associazione Promozione Etica) è una nuova realtà modenese impegnata sui temi dell’intercultura, della cooperazione internazionale e dell’ambiente. Sviluppa progetti innovativi nelle metodologie e negli strumenti, basati sulle capacità di relazione e di fare rete e sullapartecipazione dei cittadini. La volontà di innovare si è tradotta, ad esempio, nella collaborazione con ricercatori delle Università di Modena e Reggio e di Bologna per divulgare i giochi urbani interculturali sul nostro territorio.
I giochi urbani sono un nuovo genere di eventi per spazi metropolitani, attività non-agonistiche che favoriscono socializzazione, esplorazione e coinvolgimento di partecipanti e spettatori. Stanno riscuotendo successo inambito internazionale, in particolare su temi interculturali, ambientali o nell’urbanistica partecipata. Un gioco urbano è, per certi versi, un’evoluzione della”caccia al tesoro”: i partecipanti ricevono dei compiti da svolgere con l’aiuto di abitanti, operatori e commercianti della zona e creano interazioni
spontane e, promuovendo la socializzazione anche in chiave interculturale.
PLAYlist, gioco urbano realizzato da L’APE il 22 settembre scorso a Modena, è stato un evento itinerante e
partecipativo, tra dialogo interculturale, narrazione econoscenza della città. Col coinvolgimento di
cittadini migranti e non, ha promosso l’esplorazione del complesso R- Nord e della zona di via Piave. Più di 50 giocatori – emolti più spettatori – hanno avuto l’occasione per conoscere in modo piacevole queste aree considerate “difficili”, con un’alta percentuale di immigrati, combattendo la loro percezione negativa e di degrado e i pregiudizi.
PLAYlist è iniziato in zona Tempio, con le squadre impegnate a risolvere “missioni” basate sul dialogo: trovare latraduzione di frasi in lingue straniere, farsi raccontare un aneddoto locale, farsi consigliare una ricetta di un’altra cultura, ecc. Le narrazioni sono state poi “restituite” dai giocatori a una videocamera fissa e, inoltre, alcuni partecipanti hanno filmato in modo creativo l’intera duratadella loro partita e le proprie interazioni con le persone incontrate.
Dopo una breve passeggiata accompagnata da musicisti, il gioco è continuato con gli stessi meccanismi al condominio R-Nord col prezioso supporto del Portierato Sociale che ha coinvolto operatori e residenti di diverse nazionalità. Infine, PLAYlist si è concluso con un momento di festa in Piazza Pomposa.
Il montaggio audiovideo sarà disponibile online, sulla webtv dell’R-Nord (http://rnordtv.tumblr.com) e utilizzato perincontri pubblici.
PLAYlist è un progetto de L’APE realizzato col sostegnodella Fondazione CRMo, il patrocinio del Comune di Modena,la collaborazione di Università di Modena e Reggio, Ratto d’Europa e delle associazioni La Pomposa, Casa delleCulture, Via Piave e Dintorni, European Alternatives.
www.facebook.com/associazioneLAPE

