APPALTO GESTIONE CIE, DA DUE MESI LAVORATORI SENZA RETRIBUZIONE. LA FP/CGIL CHIEDE IL RECESSO DELL’APPALTO. SI ANNUNCIANO AZIONI DI MOBILITAZIONE

15 Nov 2012 mobilitazione,

Modena, 15 novembre 2012

I lavoratori del Centro Identificazione Espulsione (CIE) di Modena non ricevono gli stipendi da parte del Consorzio L’Oasi da due mesi.

Infatti, il gestore del Centro non ha ancora retribuito la mensilità di settembre a 10 dei 25 addetti.

Il pagamento dello stipendio era previsto per il 20 ottobre scorso. Da allora l’Oasi ha più volte dichiarato l’impegno a risolvere la questione, disattendendo sempre le scadenze.

A fronte del comportamento illegittimo da parte dell’Azienda, il sindacato Funzione Pubblica/Cgil ha chiesto il 31 ottobre scorso un incontro al Consorzio e alla Prefettura di Modena.

Nell’incontro, avvenuto presso la Prefettura di Modena il 9 novembre, le parti hanno sottoscritto un verbale di incontro con il quale il Consorzio si è impegnato ad erogare tutte le retribuzioni di settembre ed ottobre entro il 14 novembre. Anche in questo caso il gestore del CIE non ha rispettato l’impegno.

“Siamo di fronte ad una grave inadempienza da parte del Consorzio – afferma Fabio De Santis della FP/Cgil – Il Consorzio non paga i lavoratori e prende degli impegni in sede prefettizia che non rispetta. Crediamo che a questo punto la Prefettura, responsabile dell’appalto, cominci a dubitare di una gestione affidata ad un’azienda che non riesce a pagare gli stipendi”.

La situazione è aggravata dal fatto che i lavoratori coinvolti nel mancato pagamento, hanno ricevuto l’ultimo stipendio il 20 settembre scorso, quindi quasi due mesi fa. I 15 addetti che hanno ricevuto la retribuzione di settembre, se la sono vista accreditare solo nei giorni scorsi. Fra pochi giorni l’Oasi dovrà erogare anche gli stipendi del mese di ottobre e quindi la problematica si aggraverà, coinvolgendo tutta la forza lavoro impiegata nel servizio. 

“Siamo di fronte ad una tale violazione delle norme contrattuali – sostengono sempre dal sindacato – da costringerci a chiedere il blocco dei pagamenti al Committente, ai sensi dell’art. 1676 del Codice civile. La procedura prevede, inoltre, che sia lo stesso Committente, cioè il Ministero dell’Interno, a pagare direttamente i lavoratori”.

Ritardi ed errori nei pagamenti si erano già verificati a luglio. In quattro mesi e mezzo di gestione, solo una mensilità è stata erogata con puntualità e precisione.

“Crediamo che di fronte ad una condizione del genere la Prefettura di Modena non possa non intervenire, nella sua funzione di titolare dell’appalto per conto del Ministero dell’Interno e responsabile in solido, con una presa di posizione decisa a tutelare i lavoratori che da anni mandano avanti il servizio”.

La FP/Cgil nelle prossime ore chiederà alla Prefettura di esercitare la facoltà di recedere dal contratto d’appalto e di avviare la procedura di ri-assegnazione della gestione per mezzo di un’ulteriore gara i cui termini siano rispettosi del costo del lavoro e del mantenimento dei posti.

Per sostenere la vertenza, i lavoratori e insieme alla FP/Cgil decideranno nell’assemblea di domani pomeriggio quali azioni di lotta mettere in campo fino a quando non si arriverà ad una soluzione.

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