CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ ALLA CPS COLOR EQUIPMENT DI SAN FELICE S/PANARO

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San Felice s/Panaro (Modena), 7 febbraio 2013

E’ stato siglato in questi giorni l’accordo tra Fiom/Cgil, Rsu e azienda per il contratto di solidarietà alla CPS Color Equipment di San Felice sul Panaro (Modena).

L’ammortizzatore sociale interessa gli 80-90 addetti prevalentemente dell’area impiegatizia (sui 130 dipendenti totali) che saranno interessati da una riduzione dell’orario di lavoro con integrazione all’80% da parte dell’Inps. La solidarietà è stata attivata per scongiurare i 35 esuberi dichiarati dall’azienda il 20 dicembre scorso, a fronte di difficoltà economico-finanziarie legate a perdite di fatturato costanti negli ultimi anni.

“La trattativa con la direzione aziendale è iniziata da diversi mesi – spiega Erminio Veronesi della Fiom/Cgil di Mirandola – si tratta di un’azienda che aveva difficoltà legate alla crisi, iniziate quindi prima del sisma che ha colpito San Felice e la Bassa Modenese lo scorso maggio”.

Da mesi la Fiom/Cgil insieme alle Rsu avevano infatti sollevato l’attenzione, anche degli amministratori locali, sui problemi di bilancio e le inefficienze nella gestione aziendale. Inoltre, sia a giugno che a ottobre 2012 erano stati proclamati due giorni di sciopero per rivendicare un piano industriale credibile per rilanciare l’azienda, a fronte di investimenti giudicati insufficienti e inadeguati sui nuovi prodotti.

A dicembre 2012 l’azienda ha presentato il tanto sollecitato piano industriale, dichiarando però contestualmente anche 35 esuberi.

Fiom/Cgil e Rsu hanno subito dichiarato di essere disposti ad accettare solo una mobilità volontaria ed incentivata, e che la crisi (che indubbiamente colpisce l’azienda) doveva essere affrontata con i contratti di solidarietà, ovvero con una riduzione di orario spalmata su tutti i lavoratori per evitare i licenziamenti.

A seguito dell’accordo, 7 lavoratori hanno accettato la mobilità volontaria con congruo incentivo, ma per salvaguardare gli altri 28 posti è stato deciso il contratto di solidarietà per 12 mesi eventualmente rinnovabile.

“La crisi purtroppo non è finita – commenta il sindacalista della Fiom/Cgil – ma si può affrontare positivamente con il contratto di solidarietà che rimane lo strumento principe per mantenere l’occupazione”. La Fiom/Cgil valuta quindi positivamente l’utilizzo di questo ammortizzatore sociale che consente di affrontare le crisi aziendali con la maggior salvaguardia possibile dell’occupazione, “a maggior ragione – continua il sindacalista Fiom – in un territorio come San Felice colpito dal sisma, che non può sopportare nuova disoccupazione oltre alle difficoltà già causate dal terremoto alla popolazione”.

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