TESSILE-ABBIGLIAMENTO: SOSPESO SCIOPERO E PRESIDIO VENERDÌ 6 GIUGNO

05 Giu 2008 presidio, sciopero,

Modena, 5 giugno 2008

A seguito di significativi passi avanti negli ultimi incontri fra le delegazioni trattanti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento industria, i Sindacati di categoria FEMCA/CISL FILTA/CGIL e UILTA/UIL hanno deciso la sospensione dello sciopero di domani venerdì 6 giugno.

E’ pertanto revocato anche il presidio indetto dai Sindacati tessili modenesi presso la sede di Confidustria a Carpi.

In allegato comunicato stampa Segreterie nazionali FEMCA FILTEA UILTA.

comunicato-naz-femca-filtea-uilta1

 

 

Modena, 28 maggio 2008

Sciopero nazionale di 8 ore dei lavoratori dell’industria del tessile-abbigliamento venerdì 6 giugno proclamato dai Sindacati di categoria FEMCA/CISL, FILTEA/CGIL e UILTA/UIL a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che interessa a Modena e provincia circa 5.000 addetti distribuiti su 800 imprese (480.000 a livello nazionale su 60.000 aziende).

Sul territorio modenese è previsto un presidio di sindacati e lavoratori la mattina di venerdì 6 giugno dalle ore 10 alle ore 12 davanti alla sede distaccata di Confindustria Carpi (via Peruzzi 6).

A determinare una brusca frenata nelle trattative, sono state le posizioni di netta chiusura delle Associazioni imprenditoriali che hanno mostrato indisponibilità ad affrontare la riforma dell’inquadramento, contrarietà all’istituzione dell’Ente Bilaterale nazionale e sulle richieste salariali presentate dai Sindacati in piattaforma – 95 euro di aumento mensile medio al 3° livello – nonché la richiesta di modifica sostanziale degli orari di lavoro, pretendendo, tra gli altri, l’obbligo di 40 ore di straordinario, la contrazione delle settimane di ferie continuative da 3 a 2, la possibilità per le aziende di monetizzare 16 ore di riduzione di orario, l’utilizzo delle flessibilità in modo unilaterale senza accordo con le RSU.

 

Tale posizione non solo non accoglie nessuna delle richieste principali presentate nella piattaforma, ma fa fare un passo indietro nelle relazioni fra le Parti che, nel settore tessile, si sono sempre contraddistinte per la capacità di trovare soluzioni condivise alle problematiche.

La posizione degli imprenditori evidenzia la volontà di imporre una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro e degli orari.

Per FEMCA FILTEA e UILTA rimangono fondamentali le richieste di aumento salariale presentate, una risposta positivo sull’inquadramento professionale, la strutturazione di un sistema di relazioni sindacali bilaterali e l’estensione della contrattazione di II° livello.

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