REATO DI CLANDESTINITÀ: ANCHE IL PARLAMENTO PER L’ABROGAZIONE/SILP: SOLO UN PRIMO PASSO

11 Apr 2014 silp per la cgil,

Il 2 aprile la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la proposta di legge delega sulle “pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio”, che tra le altre cose, sopprime il “reato di ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato”. Il testo è passato con 332 voti favorevoli (Partito Democratico, Nuovo Centro Destra, Per l’italia, Scelta Civica, Misto e Forza Italia), 104 voti contrari (Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d’Italia) e 22 astenuti. Trattandosi di una legge delega, tocca ora al governo attuarla con un decreto legislativo. Per farlo ha 18 mesi di tempo.

Il testo dice che il governo dovrà “abrogare, trasformandolo in illecito amministrativo, il reato previsto dall’articolo 10-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, conservando rilievo penale alle condotte di violazione dei provvedimenti amministrativi adottati in materia”. Viene depenalizzato solo il primo ingresso, per il quale nessuno è mai finito in carcere essendo prevista una semplice ammenda. Continuerà invece a commettere reato chi reitera il comportamento.

SILP CGIL/ABOLIZIONE REATO DI CLANDESTINITÀ: SOLO UN PRIMO PASSO

I migranti sui barconi non sono pericolosi terroristi”

“L’approvazione in via definitiva alla Camera del disegno di legge delega al governo che prevede anche l’abolizione del reato di clandestinità, è una ottima notizia. Tuttavia, il provvedimento non affronta ancora in modo efficace il fenomeno immigrazione nella sua complessità. È quanto afferma, in una nota, il segretario generale del Silp-Cgil, Daniele Tissone. “Certamente -spiega- di fronte all’uso smodato della decretazione d’urgenza, come potente fattore di deterrenza dell’immigrazione quest’ultimo testo di legge si muove nella direzione giusta”. A giudizio del Silp-Cgil, “occorre però rivedere l’intero quadro normativo con l’obiettivo di adeguare la normativa italiana ai ‘segni del tempo’, promuovendo interventi anche attraverso le competenti agenzie europee. Non può e non deve sfuggire il fatto che, sebbene l’art. 10 bis sia stato utilizzato in questi anni in modo simbolico per calmare le ansie di sicurezza dell’opinione pubblica, nella sostanza nulla è cambiato in ordine all’applicazione della norma”.Infatti, rimarca Tissone, “per le persone clandestine che verranno rintracciate e per le quali si avranno dubbi sulla loro identità si apriranno le porte del Cie, in attesa dell’esecuzione dell’espulsione”. “Il provvedimento -conclude il segretario del Silp-Cgil- dovrà, pertanto, portare a una revisione organica della legislazione sull’immigrazione, che preveda la rimodulazione delle regole di ingresso dei migranti in Italia e la riduzione drastica dei tempi di permanenza nei Cie”.

”Tranquillizziamo l’opinione pubblica: i presunti terroristi non viaggiano a bordo dei barconi della speranza; tutto questo ce lo conferma l’attivita’ svolta nel corso degli anni dalle forze di polizia”. Cosi’ il Silp-Cgil, sempre attraverso il suo segretario Daniele Tissone, ha successivamente replicato al vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani che a Frosinone, durante un convegno sull’Europa, ricordando la raccolta delle firme per l’abolizione del reato d’immigrazione clandestina ha detto: ”bisogna tener conto delle preoccupazioni dei cittadini per il timore di infiltrazioni terroristiche”.

 

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