ARTIGIANI – AREA TESSILE E MODA: SIGLATA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO 2013 – 2015

29 Lug 2014 contratto, filctem,

Nel tardo pomeriggio di venerdì 25 luglio 2014 i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e le associazioni degli artigiani Confartigianato, Cna, Casa, Claai  hanno siglato a Roma  l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2015 per gli oltre 75.000  dipendenti dei comparti dell’area tessile-moda, abbigliamento, calzature, occhiali e pulitinto lavanderie, scaduto il 31 dicembre 2012.
Nel territorio modenese i lavoratori coinvolti da questo rinnovo contrattuale sono circa 2000 operanti nelle 300 aziende del settore.

L’intesa sottoscritta prevede un aumento sui minimi tabellari di 65 euro nel triennio (3° livello), suddiviso in tre tranche: dal 1 agosto 2014, 25 euro; dal 1 aprile 2015, 25 euro; dal 1 maggio 2016, 15 euro. Una “una tantum” di 105 euro coprirà i  mesi di  vacanza contrattuale.

“Un risultato di tutto rispetto – commentano soddisfatte le segreterie nazionali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil – che rappresenta una concreta risposta in difesa del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori in un settore così duramente colpito dalla crisi in atto”.

L’intesa raggiunta  migliora diverse parti normative, a cominciare dalle relazioni industriali, rafforzando il ruolo del Comitato di indirizzo all’interno dell’Osservatorio per le politiche di sviluppo e la legalità. Una novità significativa – assoluta nel settore artigiano – è la normativa sul “frazionamento” per le ore del congedo parentale e il riconoscimento dei corsi in lingua italiana per i lavoratori immigrati; l’allungamento a 24 mesi (precedentemente erano 12, n.d.r.) del periodo di comporto per malattie di lunga durata (oncologiche, ecc.).
Di rilievo, l’introduzione di un nuovo articolo relativo alla responsabilità sociale dell’impresa e la condivisione tra le parti di un importante documento sulle linee strategiche di politica industriale.

Infine, sul versante del “welfare contrattuale”, sono state introdotte nuove disposizioni per favorire l’accesso alla previdenza integrativa del settore.

Dopo la pausa estiva, l’ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati –  sarà sottoposta unitariamente al vaglio delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori dell’intero settore.

Modena, 29 luglio 2014

Filctem CGIL – Femca CISL – Uiltec UIL
Modena

image_print

Articoli correlati

31 Dic 2025 cgil

REFERENDUM GIUSTIZIA: COMITATO SOCIETÀ CIVILE PER IL NO LANCIA LA CAMPAGNA IL 10 GENNAIO E SOSTIENE LA RACCOLTA FIRME

Confermato l’avvio della campagna referendaria nella mattina del 10 gennaio presso il centro congressi Frentani a Roma. Un’iniziativa aperta e […]

29 Dic 2025 benetton

BENETTON, CAMBIA L’INSEGNA A MODENA: INCERTEZZA SUL FUTURO DELLE LAVORATRICI

È ormai noto da mesi che lo storico negozio a marchio Benetton-Sisley di Via Emilia Centro chiuderà i battenti. La […]

23 Dic 2025 bilancio comune modena

CASA, WELFARE, SANITÀ, CRISI E QUALITÀ DEL LAVORO: CGIL, CISL, UIL COMMENTANO POSITIVAMENTE L’INTESA RAGGIUNTA CON IL COMUNE DI MODENA PER IL BILANCIO 2026

Il Protocollo di intesa per lo sviluppo, la coesione sociale ed il futuro di Modena per il bilancio preventivo 2026 […]