A RISCHIO POSTO DI LAVORO I FACCHINI DELLA COOPERATIVA PROGETTO 3 DI FINALE EMILIA

25 Set 2014 filt,

Finale Emilia, 25 settembre 2014

Stanno vivendo una storia incredibile i 14 facchini della cooperativa Progetto 3 di Finale Emilia. La cooperativa, infatti, ha cessato l’attività lo scorso 14 giugno, ma i lavoratori, dopo due mesi di ammortizzatore sociale, al momento non hanno più un lavoro, ma non sono neppure stati licenziati dall’azienda e il loro futuro è alquanto incerto.
La cooperativa Progetto 3 a giugno ha ceduto la propria attività al Consorzio Sicurint Group Scpa di Verona, che, attraverso due sue cooperative consorziate, ha riassunto la maggior parte dei facchini impiegati in Progetto 3.
Questo passaggio è però avvenuto con modalità irregolari: la maggior parte dei lavoratori ha infatti dato le dimissioni per essere riassunti dal Consorzio con un nuovo contratto multiservizi peggiorativo rispetto al precedente, sia dal punto di vista salariale che normativo.
“Questa modalità di trasferimento è stata subito contestata dal sindacato – afferma Drame Ndiankou della Filt/Cgil di Modena – poiché l’art.2112 del Codice Civile sulla cessione d’azienda prevede che siano mantenuti gli stessi diritti ai lavoratori che passano da una società all’altra”.
“E’ evidente che la maggior parte dei lavoratori ha subito il ricatto e pur di lavorare ha dato le dimissioni, accettando il nuovo contratto – aggiunge Drame Ndiankou – Inoltre i lavoratori non hanno neppure riscosso il TFR che, a dire di Progetto 3, sarebbe stato trasferito al Consorzio Sicurint ”.
Quattordici dipendenti di Progetto 3 hanno però rifiutato questa procedura e 8 di loro si sono rivolti alla Filt/Cgil per fare rispettare i loro diritti.
Avendo Progetto 3 dichiarato l’intenzione di cessare l’attività, è stata attivata per i 14 dipendenti una Cigo in deroga per due mesi (luglio e agosto), che però non può più essere prorogata e dal 1° settembre i lavoratori sono scoperti.
I lavoratori non possono nemmeno ricercare un altro lavoro, visto che formalmente sono ancora dipendenti dell’azienda, “azienda che però al momento – prosegue il sindacalista della Filt/Cgil – non prende alcuna decisione nei loro confronti e rifiuta ogni confronto con il sindacato per risolvere la vertenza”.
La Filt/Cgil e i lavoratori chiedono perciò che la Cooperativa Progetto 3 e lo stesso Consorzio Sicurint Group Scpa siano disposti ad un confronto vero. In assenza di un segnale da parte dell’azienda, la Filt/Cgil unitamente ai lavoratori valuterà le forme di lotta da mettere in campo.

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