30 Set 2014
È senza mezzi termini la bocciatura della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato italiano, nei confronti dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) presenti nel nostro Paese, così come si legge nel rapporto approvato nei giorni scorsi. Il giudizio nasce dalle visite efettuate nel corso del 2013 e nei primi mesi del 2014 nei centri di Bari, Roma, Gradisca d’Isonzo, Trapani e Torino , che hanno portato alla luce gravi carenze. “Sono emerse”, ha detto il Presidente della Commissione Luigi Manconi, ” sono emerse numerose carenze riguardo alle funzioni che essi dovrebbero svolgere, e ciò in ragione di rilevanti insufficienze strutturali, nonché di modalità di esecuzione del trattenimento gravemente al di sotto degli standard di tutela della dignità e dei diritti delle persone trattenute”.
La Commissione propone al Governo una serie di interventi sulle procedure che regolano il sistema di trattenimento, identificazione ed espulsione con l’obiettivo di rendere il ricorso al trattenimento una misura estrema, del tutto residuale e finalizzata esclusivamente al rimpatrio, di ridurre al minimo i tempi di permanenza in quelle strutture e di assicurare alle persone sottoposte al trattenimento il rispetto delle garanzie previste dalle norme nazionali e internazionali.

