SCOPERTA TRUFFA ALL’INPS PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO

28 Ott 2014

325 stranieri che percepivano indebitamente l’assegno sociale sono stati scoperti e denunciati negli scorsi giorni al termine di un’operazione coordinata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza e che ha visto in azione i Comandi del Corpo di 75 provincie. Oltre 4,5 milioni di euro il danno sin qui arrecato, ma dal blocco delle erogazioni l’INPS potrà avere un risparmio di circa 2 milioni di euro all’anno.

L’operazione è frutto della collaborazione fra la Guardia di Finanza e l’INPS, da qualche mese rafforzata con le firma di un apposito protocollo d’intesa. L’indagine ha preso le mosse dall’analisi, condotta dal Nucleo Speciale, dei dati relativi ai fruitori del beneficio messi a disposizione dall’INPS.

L’incrocio di banche dati e la messa a sistema di altre informazioni di polizia ha permesso la predisposizione di un’analisi di rischio che è stata posta a disposizione dei Comandi territoriali della Guardia di Finanza, i quali hanno operato i controlli, mentre le sedi provinciali dell’INPS hanno assicurato il necessario supporto in loco.

I controlli hanno riguardato la posizione di cittadini stranieri immigrati ultrasessantacinquenni, asseritamente in particolari situazioni di disagio economico.

L’assegno sociale, infatti, è uno strumento assistenziale, del valore di massimo di circa 450 euro mensili, che viene corrisposto ai cittadini italiani e agli stranieri stabilmente residenti Italia, che abbiano superato il sessantacinquesimo anno di età e che si trovino in particolare situazione di disagio economico.

Le indagini hanno permesso di individuare 325 persone che percepivano il trattamento assistenziale, mediante accredito in conto corrente, pur avendo fatto ritorno ai loro paesi di origine, o essendosi assentati continuativamente oltre 30 giorni dal territorio nazionale senza alcuna comunicazione ai fini della sospensione temporanea del beneficio, così come previsto dalla normativa vigente. I 325 illeciti percettori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria ordinaria in ordine ai reati truffa o malversazione, nonché alla magistratura contabile. I maggiori picchi di irregolarità sono stati riscontrati in Lombardia, Lazio, Campania, Toscana, Emilia Romagna e Liguria.

L’operazione fa seguito ad analoga attività svolta in precedenza dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica, che ha permesso di scovare e denunciare 418 italiani iscritti all’A.I.R.E. i quali, pur risiedendo stabilmente in altri Paesi, continuavano a percepire l’assegno sociale, anche attraverso persone delegate alla riscossione. In questo caso, a fronte dei 9 milioni di euro risultati indebitamente erogati, l’interruzione dei flussi ha consentito un risparmio annuo per l’INPS di 2,5 milioni di euro. In questa circostanza le Regioni maggiormente interessate dal fenomeno erano risultate la Calabria, la Sicilia, il Lazio, la Campania e l’Abruzzo.

image_print

Articoli correlati

23 Ott 2026 ceramica

CERAMICA E REFRATTARI, SISTEMA ETS: BENE IL VIA LIBERA DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLA REVISIONE DEI PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DELLE QUOTE GRATUITE

“Esprimiamo soddisfazione per il mandato negoziale approvato ieri dal Parlamento europeo sulla revisione dei parametri per l’attribuzione delle quote gratuite […]

23 Ott 2026 amiata

SALUMIFICI GRANTERRE, RINNOVATO IL CONTRATTO AZIENDALE: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E NUOVE TUTELE

E’ stato votato a larghissima maggioranza dai lavoratori l’accordo per il rinnovo del contratto aziendale dei Salumifici Granterre, azienda con […]

23 Ott 2026 20 novembre 2026

20 NOVEMBRE 2026, CGIL PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE

La Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 20 novembre. Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di […]