ICJ. IN ITALIA GIUSTIZIA “PRECARIA” PER GLI IMMIGRATI

12 Nov 2014

 

L’ICJ (International Commission of Jurists) ha pubblicato il rapporto di una visita in Italia che esamina l’efficacia della sistema giuridico italiano nell’assicurare l’accesso alla giustizia per immigrati irregolari che contestano i loro ordini di espulsione o trattenimento amministrativo.

Nel rapporto, l’ICJ sottolinea la necessità di riforme strutturali sia nel quadro giuridico che nelle politiche e nella prassi legate alle espulsioni e alla detenzione, se si vuole garantire un accesso equanime alla giustizia per gli immigrati irregolari. In particolare, il rapporto critica l’esistenza di una procedura di respingimento “differito”, che ha la potenzialità di disapplicare le garanzie procedurali inerenti alla procedura ordinaria di espulsione. Inoltre, la preferenza data dal diritto italiano al ritorno coattivo piuttosto che a quello volontario, e al trattenimento piuttosto che alle alternative alla detenzione, contrasta con gli obblighi della Repubblica Italiana ai sensi dei diritto internazionale sui diritti umani e del diritto comunitario.

Il rapporto solleva preoccupazioni in merito allo status precario di giudici di pace, e alle procedure altamente informali, senza regole chiare o sufficienti garanzie, e che si applicano in casi aventi un impatto serio sui diritti umani degli immigrati. Il rapporto conclude che il sistema attuale non è in grado di assicurare un ricorso effettivo agli immigrati in situazione di espulsione o detenzione e rischia di portare a violazioni di diritti vincolanti per la Repubblica Italiana secondo il diritto internazionale sui diritti umani e ai sensi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

Il rapporto esprime raccomandazioni sulla competenza dei tribunali e dei giudici di pace nel campo dell’immigrazione, e sulle misure necessarie per attuare in maniera effettiva la Direttiva Rimpatri dell’Unione Europea. Raccomanda di porre fine al sistema dei respingimenti nel diritto italiano e invita a riformare il diritto sulle espulsioni, il trattenimento amministrativo e il gratuito patrocinio.

Infine, il rapporto sottolinea le responsabilità dei giudici e dei giudici di pace di applicare il diritto internazionale sui diritti umani e il diritto comunitario, in casi, davanti a loro, che coinvolgono immigrati irregolari. Fonte: www.icj.org

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