DOMANI, VENERDI 28 NOVEMBRE, SCIOPERO ALLA KALE DI UBERSETTO CONTRO I LICENZIAMENTI IMPOSTI

27 Nov 2014 filctem, presidio, sciopero,

Ubersetto-Fiorano Modenese, 27 novembre 2014

Sciopero di 4 ore domattina 28 novembre (dalle ore 8 alle 12) dei lavoratori della Kale Italia, la struttura logistica/commerciale/amministrativa di Ubersetto-Fiorano Modenese che impiega circa 100 addetti.
E’ previsto il presidio davanti allo stabilimento in via Viazza II Tronco, n.45 dalle ore 8 sino alle 13.
Lo sciopero di domani fa parte di un pacchetto di 12 ore di sciopero complessive ed è stato proclamato dai sindacati ceramisti Filctem/Cgil e Femca/Cisl e dalle Rsu Kale contro la decisione dell’azienda di voler procedere al licenziamento entro marzo 2015 di 58 esuberi, mentre è ancora in corso la cassa integrazione straordinaria (attiva sino al 19/7/2015), e per la mancata condivisione  del piano industriale di rilancio impresa.
“Dall’acquisizione della Fincuoghi ad oggi, la Kale ha completamente disatteso il piano industriale originario che prevedeva il potenziamento dello stabilimento produttivo a Borgotaro (Parma) e di conseguenza quello della struttura logistico-commerciale-amministrativa di Fiorano”  spiegano i sindacalisti Antonino Carlo (Filctem/Cgil) e Massimo Muratori (Femca/Cisl).
Inaccettabile per i sindacati che nel disegno strategico dell’impresa non ci sia la volontà di aumentare i volumi prodotti in Italia (lo stabilimento produttivo sta lavorando al minimo delle sue potenzialità), nonostante i positivi miglioramenti del fatturato che risulta in costante aumento.
Sindacati e lavoratori chiedono che si affronti il tema degli esuberi unicamente in un percorso di uscita di mobilità volontaria e che si evitino dunque i licenziamenti unilaterali facendo ricorso anche ad altri ammortizzatori sociali.
Per questo rimane incomprensibile e anche impraticabile, la volontà di procedere ad ogni costo ai licenziamenti prima della fine della Cigs in essere.
Se non verranno risposte concrete dall’azienda, sindacati e lavoratori sono impegnati a proseguire le azioni di lotta a sostegno delle loro richieste.

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