CASA DELLA SALUTE CASTELFRANCO EMILIA, LA CGIL RISPONDE ALLE CRITICHE DI FORZA ITALIA

27 Gen 2015 presidio,

Castelfranco Emilia, 27 gennaio 2015

In relazione alle dichiarazioni della consigliera Rosanna Righini di Forza Italia che parla di chiusura dell’ospedale di Castelfranco Emilia per far posto a semplici poliambulatori con dispendio eccessivo di risorse, la Cgil precisa che il progetto di trasformazione in Casa della Salute ha ben altre caratteristiche e si pone l’ambizioso obiettivo di innovare il modello di servizi sanitari territoriali.

L’incontro organizzato il 14 gennaio scorso (molto partecipato e apprezzato da parte dei numerosi delegati e attivisti della Cgil) è stato l’occasione per confrontarci con la Direzione Provinciale dell’Ausl e con l’Amministrazione Comunale di Castelfranco e per assumere impegni importanti proprio in relazione al mantenimento del presidio sanitario per i cittadini di Castelfranco e più in generale per l’intero distretto, che comprende  anche le popolazioni di San Cesario, Ravarino, Bomporto, Bastiglia  e Nonantola.
Infatti, la trasformazione dell’Ospedale in Casa della Salute va nella direzione appunto di garantire una risposta sanitaria utile ed efficiente per la popolazione, non solo mantenendo inalterati i livelli occupazionali attuali, ma a regime potenziando la risposta ai nuovi bisogni di salute, investendo sulle professionalità già esistenti tra gli operatori sanitari. Impegno quest’ultimo ribadito anche dalla direzione dell’Ausl. Un primo importante risultato già operativo, è di rafforzare la presenza di visite specialistiche e diagnostiche, in collaborazione con le equipe del Policlinico e dell’ospedale di Baggiovara.
Ma la sfida più importante sarà la trasformazione in Casa della Salute poiché rappresenta  un’opportunità per migliorare la spesa sanitaria del distretto attraverso un radicale cambiamento organizzativo che coinvolgerà medici di base, infermieri e professioni sanitarie.
Mentre per le patologie acute gli ospedali specializzati rimangono Baggiovara e il Policlinico (già ora i cittadini si rivolgono a queste strutture per il livello di tecnologie e professionalità presenti), la Casa della Salute dovrà specializzarsi nella presa in carico a 360 gradi dei bisogni di salute dei cittadini in un percorso circolare tra ospedale e territorio e in un rapporto paritario con tutti gli attori del sistema.

La Cgil si impegna a monitorare e garantire che il progetto si realizzi nei tempi previsti e con i risultati prefissati, sull’esempio di realtà positive già esistenti nel territorio regionale, e con la verifica degli step di realizzo previsti nei tre anni di durata dei lavori 2015-17.
Vogliamo rassicurare innanzitutto i cittadini del distretto e gli operatori sanitari che la Cgil non rimarrà spettatore inerte, ma che ci attiveremo per gli impegni che ci siamo assunti e faremo la nostra parte fino in fondo, affinché le parole spese possano tradursi in fatti concreti.

Greco Golinelli, coordinatore Cgil Castelfranco Emilia

Greco Golinelli, coordinatore Cgil Castelfranco Emilia

Gazzetta di Modena, 25.1.2015

Prima Pagina 25.1.2015

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